C’è lo zampino di Carlo Cracco nel concept del ristorante milanese inaugurato qualche mese fa e candidato nella cinquina di finalisti per il premio Best New Restaurant 2015 di Wallpaper Magazine. Una giuria di influenti personalità decreterà la vittoria della migliore interpretazione d’autore tra The Jane, The Monarch Room, Alicia, Le Flandrin e Carlo e Camilla. I risultati l’8 gennaio.
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WALLPAPER MAGAZINE E IL DESIGN D’AUTORE

Si definisce “the world global design authority”, non a torto. Wallpaper Magazine indirizza e anticipa le tendenze di interior design, architettura, arte e lifestyle, e ogni anno decreta – attraverso una giuria di personalità influenti selezionate da ambiti disparati – le migliori interpretazioni di design meritevoli di far balzare agli onori della cronaca edifici pubblici, rinnovamenti urbanistici, collezioni d’abbigliamento, hotel e ristoranti.
Proprio a quest’ultima categoria si guarda con attenzione per scoprire quali locali si imporranno sulla scena internazionale per l’originalità del concept e l’avanguardia nella progettazione di spazi d’autore capaci di valorizzare la proposta gastronomica.
Quest’anno la giuria composta dall’artista Marina Abramovic, dal giovanissimo quanto famoso Nick D’Aloisio, dal progettista della casa automobilistica BMW Benoit Jacob, da Neri & Hu (elette migliori designers 2014 da Wallpaper), Piet Oudolf (geniale designer della High Line di New York) e dal maestro del minimalismo brasiliano Isay Weinfeld, ha già rivelato la cinquina di candidati finalisti, tra i quali l’8 gennaio sarà premiato il Best New Restaurant 2015. A sorpresa spunta anche un progetto italiano, ma procediamo con ordine.

BEST NEW RESTAURANT 2015: I FINALISTI

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Ha avuto accesso alla shortlist il suggestivo spazio del ristorante belga The Jane, che a circa un anno dall’apertura può già contare sul riconoscimento della guida Michelin (che nell’ultima edizione ha premiato il talento culinario del pluristellato chef Sergio Herman) e si presenta sulla scena gastronomica di Anversa con un concept piuttosto originale. Frutto della ristrutturazione di una cappella sconsacrata, il ristorante celebra la religione del cibo e dissemina l’ambiente illuminato da un grande lampadario di imponenti candelabri; la cucina a vista ha preso il posto dell’altare nella zona dell’abside.
Per New York è in gara The Monarch Room, sala ampia dallo stile classico e retrò che utilizza legno scuro e pelle per riscaldare l’atmosfera di questo ristorante improntato alla moderna cucina americana dello chef Michael Citarella.
Segue Alicia, insegna di Buenos Aires progettata dagli architetti argentini Jacqueline Cicchinelli e Sergio Mizraji seguendo un’impronta minimalista. Tra i candidati alla vittoria anche Le Flandrin di Parigi, un’istituzione in città negli ultimi ottant’anni; la recente ristrutturazione della brasserie – a opera di Joseph Dirand – ha ricreato uno spazio opulento con marmi colorati, legno e pareti di specchi a contrasto con le mattonelle dal pattern geometrico della pavimentazione.
E nella cinquina si fa notare la presenza di Carlo e Camilla in Segheria, il ristorante inaugurato a Milano qualche mese fa con la consulenza in cucina di Carlo Cracco; uno spazio industriale dismesso, di cui resta la struttura essenziale in cemento, fa da cornice alla croce determinata dai due lunghi tavoli sociali che possono accogliere 65 coperti, mentre opere di Ron Arad e Ross Lovegrove impreziosiscono gli interni e il giardino esterno. Chi vincerà?