Muffin alla senape e prosciutto

In sintesi

Totale: 40 minPreparazione: 10 minCottura: 30 min
Portata: Finger Food
Ricetta di: Finger Food

Preparazione

Affettare finemente l’indivia e condirla con sale, pepe e un filo d’olio. Fondere il burro, tagliare il prosciutto a cubetti e sbattere leggermente le uova con un pizzico di sale. Impastare velocemente tutti gli ingredienti per ottenere un composto non troppo omogeneo. Versare negli appositi stampini da muffin delle dimensioni desiderate o in stampini d’alluminio usa e getta rivestiti di carta da forno bagnata e strizzata. Cuocere i muffin in forno a 180°C per una mezz’oretta (a 160°C per 20 minuti per i mini muffin) verificando la cottura interna con uno stecchino.

VARIANTI
Oltre a cambiare gli ingredienti spaziando tra verdure, salumi, formaggi, frutta secca secondo la propria fantasia e il proprio gusto, è possibile realizzare muffin più “leggeri” sostituendo il burro fuso con lo yogurt. Ecco una lista di abbinamenti di buona riuscita e generalmente molto apprezzati.

MUFFIN ZUCCHINE, pinoli e formaggio di capra: grattugiare le zucchine con l’attrezzo a fori larghi, farle saltare per qualche minuto in padella con un filo
d’olio e uno spicchio d’aglio. Salare alla fine per evitare fuoriuscite di acqua. “Asciugare” le zucchine intiepidite con un po’ di parmigiano. Sbriciolare il
formaggio di capra grossolanamente e tostare i pinoli prima di unire tutto all’impasto.

MUFFIN ZUCCA, amaretti e lardo: tagliare uno spicchio di zucca sbucciato a dadini. Cuocerli in forno o a vapore e “asciugarli” negli amaretti sbriciolati.
Tagliare il lardo a cubettini e mescolare tutto all’impasto.

MUFFIN AL SALMONE e aneto con burro alla birra scura: tagliare 200 g di salmone affumicato a striscioline, tritare l’aneto e unire all’impasto. Preparare il burro alla birra incorporando una lattina di birra scura a 200 g di burro salato precedentemente ammorbidito. Servire i muffin caldi col burro a parte.

Ho sempre snobbato i muffin salati perché li giudicavo troppo fighetti, troppo poco legati a qualcosa di vero e concreto. In poche parole non mi
appartenevano e non li facevo. Poi me li hanno chiesti per una festicciola di bambini e ho dovuto inventarmi qualcosa. Ho diviso il gruppo muffin in due: prima quelli con ingredienti messi insieme un po’ a caso, per sentito dire o per gusto personale, o anche quelli di ispirazione esterofila come è giusto
che sia nella natura dei muffin. Poi una serie di muffin regionali. Alla fine mi sono sentita  esclamare: “Mmh i muffin, pensavo peggio…”.

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