I Sospiri di Bisceglie

Descrizione

I Sospiri di Bisceglie. Storia e aneddoti

La leggenda li vuole simbolo dei sospiri d'amore di un innamorato che, per consolarsi, soffriva su questo dolcetto ricordando i seni della sua amata. Un'altra leggenda parla di un dolce preparato dalle suore in onore del matrimonio (promesso e mai avvenuto) tra il Conte di Conversano e Lucrezia Borgia, evento durante il quale, per ingannare l'attesa dei commensali sospiranti, furono serviti questi deliziosi dolcetti.

Le varie versioni

Innanzitutto chiariamo che si ritrovano in varie parti della Puglia e, qualsiasi sia l'origine, alludono, inequivocabilmente, ai seni femminili. Evanescenti, dalla pasta morbida e liscia, sono solitamente ripieni di crema in vari gusti (ma il classico è con crema pasticcera) e ricoperti di glassa a volte anche aromatizzata, per esempio agli agrumi. Una versione non glassata viene invece definita "tette delle monache", per evocare una forma quasi adolescenziale dei seni, e differisce dagli altri solo all'esterno.
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