Spaghetti con l’agliata

In sintesi

Difficoltà: Facile
Totale: 20 minPreparazione: 10 minCottura: 10 min
Portata: Primi
Ricetta di: Pasta secca

Il consiglio

L'aglio. Finchè è fresco, nei mesi a cavallo fra la primavera e l'estate, l'aglio ha un sapore dolce e fruttato e, proprio per il suo sapore delicato, può essere usato anche in dosi più abbondanti. Via via che l'aglio si asciuga e il sapore diventa più aggressivo e piccante e, dopo tre o quattro mesi dalla raccolta, il germoglio che si sviluppa all'interno di ogni spicchio deve essere tolto in qualunque tipo di preparazione. Nella cucina italiana l'aglio entra un po' dappertutto. Negli arrosti, nelle zuppe di pesce, nelle insalate, nei minestroni, nelle polpette e via dicendo. Ma non bisogna esagerare: l'aglio ha un gusto molto deciso e usato in eccesso e senza discriminazione, tende a dominare tutti gli altri sapori. A volte è sufficiente strofinare mezzo spicchio d'aglio nella ciotola dove si impastano le polpette o dove si condisce l'insalata per dare loro il giusto aroma. E quando lo si soffrigge per profumare l'olio, occorre fare attenzione a non farlo scurire perchè comunicherebbe alla preparazione un sapore amaro e sgradevole. Negli arrosti al forno si può anche abbondare, basta utilizzare gli spicchi non spellati: comunicano un aroma meno pungente e, una volta cotti, teneri e dolci, sono deliziosi da spalmare sul pane.

Preparazione

Lavate il prezzemolo e tritatelo finissimo. Spellate gli spicchi d’aglio e riduceteli in crema, pestandoli nel mortaio o passandoli dallo schiaccia aglio.

Mentre gli spaghetti stanno cuocendo scaldate l’olio in una padella antiaderente tenendo la fiamma bassissima e, non appena si sarà intiepidito, versatevi l’aglio e il prezzemolo.

Lasciate cuocere, molto dolcemente e sempre mescolando, per un minuto.

Scolate la pasta al dente, versatela nella padella con l’agliata, mescolate e, fuori dal fuoco, completate il condimento con il pecorino e con una generosa macinata di pepe.

Il consiglio

L'aglio. Finchè è fresco, nei mesi a cavallo fra la primavera e l'estate, l'aglio ha un sapore dolce e fruttato e, proprio per il suo sapore delicato, può essere usato anche in dosi più abbondanti. Via via che l'aglio si asciuga e il sapore diventa più aggressivo e piccante e, dopo tre o quattro mesi dalla raccolta, il germoglio che si sviluppa all'interno di ogni spicchio deve essere tolto in qualunque tipo di preparazione. Nella cucina italiana l'aglio entra un po' dappertutto. Negli arrosti, nelle zuppe di pesce, nelle insalate, nei minestroni, nelle polpette e via dicendo. Ma non bisogna esagerare: l'aglio ha un gusto molto deciso e usato in eccesso e senza discriminazione, tende a dominare tutti gli altri sapori. A volte è sufficiente strofinare mezzo spicchio d'aglio nella ciotola dove si impastano le polpette o dove si condisce l'insalata per dare loro il giusto aroma. E quando lo si soffrigge per profumare l'olio, occorre fare attenzione a non farlo scurire perchè comunicherebbe alla preparazione un sapore amaro e sgradevole. Negli arrosti al forno si può anche abbondare, basta utilizzare gli spicchi non spellati: comunicano un aroma meno pungente e, una volta cotti, teneri e dolci, sono deliziosi da spalmare sul pane.
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