Trippa alla romana

7 Gen 2008, 11:57 | a cura di Gambero Rosso
[caption id="attachment_83300" align="alignnone" width=""]http://med.gamberorosso.it/media/2012/05/307463_web.jpeg[/caption]

La trippa si acquista normalmente già prelessata. Il metodo di lavaggio e di lessatura ne condiziona ovviamente il sapore. Per pulirla vengono usati a volte prodotti che la rendono bianchissima ma insapore; è preferibile acquistare quella grigia o scura e quindi non "candeggiata" o troppo cotta.

In questo caso, acquistate la trippa senza farvela affettare, sciacquatela e mettetela a bollire in abbondante acqua salata in ebollizione insieme a una carota affettata, una costa di sedano a pezzi, una cipolla e ad un mazzetto di prezzemolo.

Fate riprendere l'ebollizione quindi abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura per circa tre quarti d'ora.

Lasciatela raffreddare e nel frattempo preparate un trito con il guanciale, la cipolla, la carota, il sedano, e lo spicchio d'aglio.

Scaldate l'olio in un tegame a fondo pesante e fate appassire dolcemente battuto mescolando spesso.

Affettate la trippa a striscioline e versatela nel tegame quando il soffritto comincia a predere colore. Fate insaporire per qualche minuto mescolando quindi unite i pelati sminuzzati, salate e pepate e proseguite la cottura per circa un'ora.

Durante questo tempo, mescolate spesso e unite un mestolo di brodo o acqua calda quando necessario tenendo presente che alla fine la trippa deve essere immersa in una sugo abbondante.

A cottura ultimata, versate la trippa nel piatto da portata e completate il patto con abbondante pecorino grattuggiato e un cucchiaio di foglioline di menta sminuzzate.

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La trippa si acquista normalmente già prelessata. Il metodo di lavaggio e di lessatura ne condiziona ovviamente il sapore. Per pulirla vengono usati a volte prodotti che la rendono bianchissima ma insapore; è preferibile acquistare quella grigia o scura e quindi non "candeggiata" o troppo cotta.

In questo caso, acquistate la trippa senza farvela affettare, sciacquatela e mettetela a bollire in abbondante acqua salata in ebollizione insieme a una carota affettata, una costa di sedano a pezzi, una cipolla e ad un mazzetto di prezzemolo.

Fate riprendere l'ebollizione quindi abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura per circa tre quarti d'ora.

Lasciatela raffreddare e nel frattempo preparate un trito con il guanciale, la cipolla, la carota, il sedano, e lo spicchio d'aglio.

Scaldate l'olio in un tegame a fondo pesante e fate appassire dolcemente battuto mescolando spesso.

Affettate la trippa a striscioline e versatela nel tegame quando il soffritto comincia a predere colore. Fate insaporire per qualche minuto mescolando quindi unite i pelati sminuzzati, salate e pepate e proseguite la cottura per circa un'ora.

Durante questo tempo, mescolate spesso e unite un mestolo di brodo o acqua calda quando necessario tenendo presente che alla fine la trippa deve essere immersa in una sugo abbondante.

A cottura ultimata, versate la trippa nel piatto da portata e completate il patto con abbondante pecorino grattuggiato e un cucchiaio di foglioline di menta sminuzzate.

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