Guida Ristoranti d’Italia 2002 del Gambero Rosso. Premiati, aneddoti, valutazioni

Arriva il 2002. Dodicesima edizione della Guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso (da quest’anno non più realizzata in collaborazione con De Agostini). La direzione resta la stessa dell’anno precedente – Stefano Bonilli, Giancarlo Perrotta, Clara Barra – ma le novità sono davvero numerose e investono soprattutto la guida, più che la selezione dei locali.

Le novità

Il terzo millennio ha portato una ventata di novità nel pensiero di questa guida, che si è concretizzato con un rinnovamento piuttosto deciso dell’edizione 2001, che colpisce tanto la grafica, quanto la struttura del prodotto editoriale. Dopo oltre un decennio, infatti, la divisione dei locali in Guida diventa come la conosciamo oggi, ossia regionale, a partire dalla Valle d’Aosta scendendo verso sud fino alla Sicilia e alla Sardegna. Un passo deciso che fa distinguere in maniera netta questo prodotto editoriale dalla celebre “Guida Rossa” e che punta a rendere il libro sempre più leggibile e fruibile. All’inizio di ogni regione appare la classifica dei ristoranti con i punteggi più alti e la segnalazione di alcuni locali particolarmente consigliati per la cucina tradizionale. Inoltre, se si spulcia all’interno delle schede, si nota un’altra piccola, significativa novità: la segnalazione del punteggio dell’anno precedente, che punta a rendere ancora più chiaro il commento degli ispettori.

Gli aneddoti

Sono anni di fermento e “divertimento” quelli dell’inizio del 2002. Ci sono nuovi collaboratori, che negli anni assumeranno un ruolo di primo piano nella realizzazione di questo prodotto editoriale (vedi Marco Bolasco), e nuovi chef emergenti che si fanno notare per la loro voglia di rielaborare, inventare, mescolare culture gastronomiche diverse, c’è insomma una cucina italiana in continua evoluzione, che rende sempre più interessante e stimolante il lavoro dei critici gastronomici, sempre alla scoperta di belle novità.

I metodi di valutazione

I ristoranti sono contraddistinti da un punteggio espresso in centesimi, suddiviso in quattro voci: cucina (60 punti), cantina (20 punti), servizio (10 punti), ambiente (10 punti). In alcuni casi si aggiunge un bonus, sorta di indice di piacevolezza, da 1 a 5 punti.

I premi

Le Tre Forchette 2002, in ordine di punteggio, sono: Gambero Rosso (San Vincenzo), Ambasciata (Quistello), Dal Pescatore (Canneto sull’Oglio), Vissani (Baschi), La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri Hilton (Roma), Don Alfonso 1890 (Massa Lubrense), Enoteca Pinchiorri (Firenze), Guido (Costigliole d’Asti), Paolo Teverini (Bagno di Romagna), Da Caino (Manciano), Il Desco (Verona), La Madonnina del Pescatore (Senigallia), Miramonti l’Altro (Concesio), La Tenda Rossa (San Casciano in Val di Pesa). Una selezione che mostra una più omogenea distribuzione fra nord, centro e sud e fra città e provincia, anche se ancora i piccoli centri del nord Italia tendono a primeggiare in questa classifica.

 

N.B. Non perdete > la storia della guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso anno per anno. Ogni giorno, fino all’uscita della nuova edizione (28 ottobre), una nuova “puntata”.

 

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