Guida Ristoranti d’Italia 2003 del Gambero Rosso. Premiati, aneddoti, valutazioni

La Guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso ha fatto 13! Eh sì, perché quella del 2003 è la tredicesima edizione. Alla direzione ritroviamo la triade “Bonilli, Perrotta, Barra” e la struttura regionale della guida, con la segnalazione dei ristoranti e delle trattorie top all’inizio di ogni capitolo, resta come nell’anno precedente.

Le novità

Contrariamente al 2002, il 2003 è un anno di “stabilità”, si consolidano i cambiamenti dell’edizione precedente nell’impostazione della guida, mentre ci sono alcune interessanti novità fra i premiati e fra gli emergenti.

Gli aneddoti

Quello della realizzazione di una guida ristoranti è “un lavoro difficile e lungo, più di quanto non crediate. Migliaia di locali recensiti, ognuno con dati da verificare e inserire, con punteggi da assegnare e poi con pensieri, confronti e opinioni di redattori e collaboratori”, parola dei curatori. Ci vogliono impegno costante, passione, entusiasmo e competenza per portare a termine un compito come quello della pubblicazione di una guida ristoranti. Quello che i numerosi collaboratori della guida registrano quest’anno è la diffusione a macchia d’olio di una cucina “fusion”, che tende a portare il processo di globalizzazione anche ai fornelli, con chef che sempre più spesso sperimentano la contaminazione della tradizione locale con sapori esotici, in primis giapponesi e spagnoli.

I metodi di valutazione

I ristoranti sono contraddistinti da un punteggio espresso in centesimi, suddiviso in quattro voci: cucina (60 punti), cantina (20 punti), servizio (10 punti), ambiente (10 punti). In alcuni casi si aggiunge un bonus, sorta di indice di piacevolezza, da 1 a 5 punti.

I premi

Le Tre Forchette 2003 registrano qualche rientro (e qualche uscita). Eccole, dal migliore a scendere: Gambero Rosso (San Vincenzo), Ambasciata (Quistello), La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri Hilton (Roma), Vissani (Baschi), Dal Pescatore (Canneto sull’Oglio), Guido (Costigliole d’Asti), Don Alfonso 1890 (Massa Lubrense), Paolo Teverini (Bagno di Romagna), Stua de Michil (Corvara), Antica Osteria del Teatro (Piacenza), La Madonnina del Pescatore (Senigallia), Enoteca Pinchiorri (Firenze), La Tenda Rossa (San Casciano in Val di Pesa), La Siriola dell’Hotel Ciasa Salares (San Cassiano), Il Desco (Verona), Da Caino (Manciano). Una selezione che mostra una più omogenea distribuzione fra nord, centro e sud e fra città e provincia, anche se i piccoli centri del nord Italia continuano a primeggiare in questa classifica.

 

N.B. Non perdete > la storia della guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso anno per anno. Ogni giorno, fino all’uscita della nuova edizione (28 ottobre), una nuova “puntata”.

 

In collaborazione con