Guida Ristoranti d’Italia 2018 del Gambero Rosso. Premiati, aneddoti, valutazioni

“Trentotto Tre Forchette, venticinque Tre Gamberi. Il numero più alto di sempre da quando è nata Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso”, effetto non di una maggiore generosità dei critici, ma di una complessiva crescita della ristorazione italiana.

Le novità

Come si suol dire, largo ai giovani. Nel 2018 assumono l’incarico di curatrici della guida Sara Bonamini, Valentina Marino e Pina Sozio — affiancate dal Direttore Editoriale, Laura Mantovano – fino all’anno precedente vice-curatrici della pubblicazione. C’è uno sguardo nuovo quindi sulla ristorazione, sempre più influenzata dalla comunicazione digitale (cui è dedicato un premio speciale, assegnato agli Alajmo) e dai commenti in tempo reale.

Gli aneddoti

Il 2018 è il grande anno di Niko Romito, che balza al primo posto della classifica con il suo Reale di Castel Di Sangro: un successo che corona anni di impegno, rischi e fatiche, portati avanti in sinergia con la sorella Cristiana. Romito rappresenta storia a sé: grande cuoco, grande imprenditore, grande maestro. “Sta ridisegnando il profilo di questa professione, traducendo l’esperienza dell’alta cucina in mille applicazioni, tutte di grande intelligenza”.

I metodi di valutazione

I ristoranti sono contraddistinti da una, due o tre Forchette, con un punteggio espresso in centesimi, suddiviso in tre voci: cucina (60 punti), cantina (20 punti), servizio (20 punti). In alcuni casi si aggiunge un bonus, sorta di indice di piacevolezza, da 1 a 3 punti. Le migliori trattorie sono contraddistinte da uno, due o tre Gamberi; i migliori wine bar da una, due o tre Bottiglie; i locali etnici da uno, due o tre Mappamondi; le birrerie da uno, due o tre Boccali; e, infine, i bistrot da uno, due o tre Cocotte.

I premi

Le Tre Forchette 2018: Reale; Osteria Francescana; La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri; Piazza Duomo; Villa Crespi; Le Calandre; Don Alfonso 1890; La Torre del Saracino; Uliassi; Enoteca Pinchiorri; St. Hubertus de l’Hotel Rosa Alpina; Laite; La Trota; La Siriola dell’Hotel Ciasa Salares; Lorenzo; Dal Pescatore; Da Vittorio; La Madia; Berton; Taverna Estia; Duomo; Madonnina del Pescatore; Ilario Vinciguerra Restaurant; Casa Vissani; Le Colline Ciociare; Il Pagliaccio; Atman a Villa Rospigliosi; Enrico Bartolini Mudec Restaurant; D’O; Pascucci al Porticciolo; S’Apposentu di Casa Puddu; Agli Amici dal 1887; Imàgo dell’Hotel Hassler; Miramonti l’Altro; Da Caino; Quattro Passi; Romano.

I Tre Gamberi 2018: Angiolina; Antica Osteria del Mirasole; Antichi Sapori; All’Osteria Bottega; La Brinca; Ai Cacciatori; Il Capanno; Consorzio; Al Convento; Caffè la Crepa; Futura Osteria; La Locanda delle Grazie; Locanda Mariella; La Locandiera; La Madia; Masseria Barbera; Nerodiseppia; Osteria Ophis; Osteria del Treno; Pretzhof; Sora Maria e Arcangelo; Tischi Toschi; Trippa; Vecchia Marina; Osteria della Villetta.

Le Tre Bottiglie 2018: La Baita; Le Case della Saracca; Damini Macelleri & Affini; Del Gatto; Al Donizetti; Enoteca Fiorentina; Enoteca Marcucci; Oste della Mal’ora; Roscioli; Trimani.

I Tre Mappamondi 2018: Casaramen; Iyo; Wicky’s Wicuisine Seafood.

I Tre Boccali 2018: Casa Baladin; Open Baladin; L’Osteria di Birra del Borgo.

Le Tre Cocotte 2018: Donatella Bistrot; Lanzani Bottega & Bistrot; Caffè Propaganda.

 

N.B. Non perdete > la storia della guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso anno per anno. Ogni giorno, fino all’uscita della nuova edizione (28 ottobre), una nuova “puntata”.

 

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