Abbiamo chiesto ai migliori pizzaioli di Napoli e provincia, includendo anche qualche giovane leva, quali sono le loro tre pizzerie del cuore.

È stato difficile, inizialmente non volevano rispondere per non far torto a nessuno, ma alla fine gli abbiamo “estorto” i tre fatidici nomi: et voilà la guida delle pizzerie di Napoli fatta dai pizzaioli di Napoli.

A Napoli la pizza è cosa sacra, talmente sacra che anche solo un gioco come questo (dove coinvolgiamo i migliori pizzaioli d’Italia per compilare una sorta di guida delle pizzerie fatta da loro) viene preso sul serio. Smorziamo noi i toni: per ciascun pizzaiolo interpellato era impossibile segnalare più di tre pizzerie. Esclusi, dunque, non v’offendete.

Enzo Coccia – La Notizia

Da Attilio alla Pignasecca perché è rimasta la classica pizzeria di quartiere, popolare, con una sua identità. La pizza qui è semplice, senza fronzoli, ma di qualità e con una buona lievitazione. A Pozzuoli c’è La Dea Bendata, dove fanno una buona pizza leggera, digeribile, che al tempo stesso guarda al futuro con delle ottime lievitazioni e concetti di fermentazione molto all’avanguardia. Infine sono molto legato ad Starita, una pizzeria familiare con respiro intenazionale, dove anche i fritti sono speciali. È un’azienda familiare diventata ormai un brand nazionale e intenazionale; non è da tutti”.

Ciro Salvo – 50 Kalò

Escludendo le pizzerie dei miei fratelli – effettivamente sarebbe poco sportivo – Da Attilio alla Pignasecca che secondo me fa una pizza straordinaria e non ha la visibilità che si merita, senza se e senza ma è uno dei più bravi pizzaioli d’Italia. La Notizia di Enzo Coccia per la qualità delle materie prime e l’esperienza tutta, è una scelta sicura. Un altro posto da scoprire è La Barchetta a Torre Annunziata: Nello Bottonaro è bravissimo”.

Attilio Bachetti – Da Attilio alla Pignasecca

Il pizzaiolo che ha messo d’accordo Salvo e Coccia è di poche, pochissime parole, ma ricambia la stima dei colleghi: “La Notizia di Enzo Coccia e 50 Kalò perché parlano di tradizione e diffondono qualità, poi una pizza fantastica è quella di Guglielmo Vuolo”. Che, ricordiamo, a inizio 2018 è sbarcato a Verona con Assaporito – Guglielmo Vuolo, ma prossimamente (lo stesso Vuolo ci ha confermato la seconda decade di febbraio) ritonerà nella sua Napoli.

Gino Sorbillo – Sorbillo

La Notizia perché Enzo Coccia è stato il primo coraggioso pizzaiolo a fare un lavoro improntato sulla qualità, spianando la strada anche a quella che oggi chiamano pizza gourmet, non dimentichiamoci, però, che tutto è partito da lui. L’Antica Pizzeria Prigiobbo ai Quartieri Spagnoli perché è un pezzo di storia, un luogo con la vera anima della pizzeria napoletana del Novecento, nascosta tra i vicoletti di Napoli totalmente estranea alle mode. E la pizza di Rosati in via Chiaia”.

Francesco e Salvatore Salvo – Pizzeria Salvo

Antonio Starita per noi rappresenta un punto riferimento, così come la pizzeria Da Michele, che a dire il vero è un punto di riferimento per i napoletani tutti. Poi Da Attilio alla Pignasecca, Attilio è una persona molto seria nonché un professionista molto preparato, che fa bene il suo lavoro”.

Ciro Oliva – Oliva da Concettina ai Tre Santi

La pizzeria dei fratelli Salvo alla Riviera (nel quartiere di Chiaia in via Riviera Chiaia ) è una garanzia, la pizza è buonissima. Altri due nomi assolutamente da provare una volta nella vita: La Notizia di Enzo Coccia, qui provate anche la pizza fritta, e Sorbillo. Gino è il rappresentante del popolo di Napoli”

Enzo Piccirillo – Masardona

Sicuramente 50 Kalò, qui ci si trova sempre bene, poi la Pizzeria Salvo e Pizzeria Vincenzo Capuano, che fa una bella pizza. Però, detto fuori dai denti, a casa l’appassionata è mia moglie: io non sono un gran mangiatore di pizza!”

Antonio Starita – Starita

Dopo la titubanza iniziale – “come pizzaiolo non mi possono permettere di giudicare i miei colleghi” – siamo riusciti a portarci a casa tre nomi: “Se proprio devo, consiglio la Pizzeria Tutino dal 1935 perché parla del territorio e della tradizione, qui trovate la vera pizza a portafoglio, la Pizzeria Pacifico, una bella realtà che lavora bene e ha la sua clientela affezionata, senza troppi riflettori puntati. Poi nutro una grande stima per Di Matteo, che è davvero tradizionale: ha insegnato il mestiere a tanti giovani che magari oggi stanno all’avanguardia”.

Diego Vitagliano – 10 Diego Vitagliano

Parlando di pizza napoletana contemporanea non posso non citare Luigi Cippitelli, che è attento anche ai topping. Per la pizza napoletana classica consiglio Ciro Pellone alla Loggetta, un locale storico e al tempo stesso modeno, che propone un grandissimo prodotto e fa ricerca anche per quanto riguarda i topping. Sui fritti Isabella De Cham è imbattibile: penso che in questo momento faccia uno dei prodotti fritti migliori di Napoli e provincia”.

Isabella De Cham – Isabella De Cham Pizza Fritta

Diego Vitagliano perché è giovane, è una persona che stimo personalmente e professionalmente, è bravissimo con gli abbinamenti ed è attento alla qualità dei prodotti. Vincenzo Capuano che grazie alle esperienze fatte all’estero è diventato anche imprenditore, e per questo ha tutta la mia stima. Infine la Masardona perché fa una delle migliori pizze fritte mai mangiate in vita mia”.