Quella delle bombette è un’origine povera, dei braccianti delle Murge e della Valle d’Itria. La carne utilizzata per la preparazione è quella del capocollo (la stessa usata per l’altra specialità della zona, il capocollo di Martina Franca), che non era uno di quei tagli pregiati destinati ai signori. La fettina viene arrotolata intorno a un pezzetto di formaggio fino a formare una pallina. Le piccole dimensioni consentono una cottura più veloce, che fa sciogliere il formaggio e rende la parte esterna abbastanza dura. Ma di varianti ce ne sono a bizzeffe. Ogni zona, addirittura ogni macellaio ha la sua ricetta. Gli ingredienti da mettere nella bombetta (o per rivestirla) possono essere prosciutto, pancetta, prezzemolo, rosmarino, pangrattato, pepe… Il cartoccio di bombette con una fetta di pane è un cibo da passeggio diffuso praticamente in tutta la regione, ma in molti negozi si vendono anche bombette da cuocere, attenzione però a ottenere una cottura uniforme come quella allo spiedo.