L’azienda, nata nel 1947 e oggi guidata dai fratelli Andrea, Simona e Stefano Bonino, con il padre Sandro e la madre Maria Teresa, è diventata fin dagli esordi un punto di riferimento nel mercato caseario locale. Il latte, proveniente dalle vicine montagne, viene lavorato nelle quattro unità produttive; il formaggio viene poi stagionato nelle cantine naturali, che possono ospitare fino a 100mila forme, per un periodo che va dai 60 ai 120 giorni. Il microclima costante in cui le forme vengono spazzolate, rivoltate e curate una a una su assi di legno ne esalta la peculiarità. Ci sono i formaggi latteria, le tome, il maccagno, lo sbirro (alla birra Menabrea), l’ImBufalita, il primo formaggio stagionato realizzato interamente con latte di bufala. E ancora gli invecchiati, i formaggi freschi, di capra e di pecora, la tometta Veggy. Infine, gli stuzzicanti “Botallini”, bocconcini di formaggio sott’olio (senza conservanti!) aromatizzati in vari gusti (tartufo, peperoncino, alle erbe aromatiche…).

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