VINO

Cantina Sociale di Carpi e Sorbara

La cooperativa nasce nel 2012 dall’unione di due storiche realtà vinicole del Modenese: la Cantina di Carpi, fondata nel 1903, esempio pionieristico di cooperazione agricola, e la Cantina di Sorbara, attiva dal 1923. Raccoglie circa 1.200 soci che coltivano oltre 2.300 ettari di vigneti, distribuiti tra le province di Modena, Reggio Emilia, Mantova e Bologna. Attualmente la Cantina Sociale di Carpi e Sorbara possiede 6 stabilimenti, tra i quali, 5 di pigiatura e 1 di imbottigliamento: a Carpi (MO), Concordia (MO), Poggio Rusco (MN), Rio Saliceto (RE), Sorbara (MO), Bazzano (BO).

Ha una capacità produttiva di quasi mezzo milione di ettolitri di vino l’anno, ma solo la parte migliore viene messa in bottiglia: l’imbottigliamento è l’ultimo passaggio di un lungo percorso di lavorazione e selezione. Infatti, l’ampia area coltivata consente di poter scegliere le uve migliori per la produzione di 8 denominazioni: 6 Doc del Lambrusco, un Pignoletto Doc e un Colli Bolognesi Docg, per un totale di 3 milioni e mezzo di bottiglie all’anno. «La nostra cooperativa da sempre lavora a stretto contatto con i propri soci per garantire il miglior prodotto possibile» spiega Carlo Piccinini, vicepresidente della cantina sociale «sono nostre le terre dove coltiviamo i vitini, siamo noi a raccogliere, selezionare e pigiare l’uva, siamo noi a fare il vino e a imbottigliarlo».

La produzione vinicola è incentrata sul Lambrusco: di Sorbara, Salamino di Santa Croce, di Modena, Reggiano, Mantovano, Grasparossa di Castelvetro. Svetta la linea premium con il Lambrusco di Sorbara “Omaggio a Gino Friedmann”, sia rifermentato in bottiglia che ottenuto con il metodo charmat, e il Salamino di Santa Croce “Dedicato ad Alfredo Molinari”. Nel 2014 la Cantina di Carpi e Sorbara ha “resuscitato” un’altra storica cooperativa locale nella zona dei Colli Bolognesi, la Cantina Sociale di Bazzano. «Abbiamo comprato l’area della cooperativa, già in liquidazione, per permettere ai 150 soci viticoltori di non espiantare le vigne, di proseguire la propria attività e di dare continuità alla produzione».

Così è nata la Cantina di Valsamoggia (nel frattempo Bazzano si è fuso con altri comuni della Valle del Samoggia dando vita al nuovo comune sparso di Valsamoggia), che quest’anno ha lanciato il suo spumante, il Pignoletto Doc Brut “Ricordo di San Luca”, dedicato a Bologna, frutto della selezione delle uve provenienti dai vigneti più vocati della cooperativa. «Il Lambrusco e il Pignoletto sono due vini con un carattere popolare molto forte» continua Carlo Piccinini «nell’anno del Covid-19 non hanno performato male, anzi: essendo vini da tutti i giorni e con una quota importante nella grande distribuzione, i consumatori in Italia e all’estero hanno orientato le proprie scelte su questi due vini per il buon rapporto qualità prezzo». Tutti i vini delle cooperative sono in vendita nel sito aziendale.

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Servizi:
  • Tavoli all'aperto
  • Tavoli al chiuso
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