Le paste firmate da Giacomo Santoleri, ingegnere convertito all’agricoltura biologica alle pendici della Maiella, sono sempre state originali. Fin dai primi pacchi di spaghetti di farro realizzati nel ’93: buoni, artigianali e secondo natura con un packaging raffinato color tabacco, vivacizzato dal piccolo logo colorato del Casino di Caprafico. Nel 2001 vengono affiancati da Ma’kaira, pasta di grano duro e orzo nei formati chitarra e linguine, trafilata al bronzo ed essiccata non oltre i 45°. Dal 2006 anche nella tipologia con farro e orzo.

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