Dedizione e passione verace, un binomio inscindibile per Giuseppe Di Martino sin dall’inizio della sua attività, che aveva come pilastro un processo produttivo strettamente legato alla tradizione gragnanese. Del resto lui lavorava nelle celle dello stabilimento e, quando divenne un esperto impastatore, il proprietario gli cedette le azioni del pastificio. Era il 1912, così nasceva la Di Martino, con  una propria segreta sorgente d’acqua oligominerale: era il tempo della pasta sfusa o in casette di latta, che spesso solcavano l’oceano. Una storia familiare, fatta di saperi antichi e qualità, che oggi è inscritta nei formati lunghi e corti del pastificio (anche nella versione integrale e bio). Attraverso la società Dicado, interamente partecipata dalla famiglia Di Martino, è stato acquisito il pastificio Amato, salvato così dall’estinzione.

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