Nel 1940 l’affumicatura era una necessità: Luigi D’Osvaldo affumicava i suoi prosciutti per conservarli e venderli nella sua macelleria. Poi i nipoti e il figlio Lorenzo incrementano la produzione, tenendo conto della tradizione. Oggi l’affumicatura di una produzione limitata è fatta con legno di ciliegio, più dolce. Le carni suine provengono da piccoli allevatori friulani, la lavorazione è in larga parte manuale, la stagionatura avviene in stanze aerate. Non solo prosciutto di Cormòns, ma anche pancetta e speck.

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