Nella Val d’Enza, lembo di terra a cavallo delle province di Parma e di Reggio Emilia attraversato dall’omonimo torrente e dal marino, il vento che spira dal Tirreno oltrepassando l’Appennino, si creano condizioni climatiche simili a quelle di Langhirano e della Val Parma, patria del prosciutto Dop. E così non è un caso che nel 1951 Fernando Gianferrari, insieme alla moglie Maria, decide di produrre salumi proprio a Ciano d’Enza, oggi frazione di Canossa. Il più famoso è la culatta di Canossa, ma non da meno sono il fiocco di culatello, la spalla cruda (Viola di Canossa), il salame, la coppa, il lombetto, il guanciale, la pancetta stesa, il prosciutto e la gola baciata, due guanciali lavorati e stagionati insieme, appunto “baciati”.

Abbonati a Premium
    [polylang]
X
X