Dal 2005 la pasticceria Giotto, oltre che nella produzione di qualità, è impegnata nel sociale coinvolgendo e iniziando all’arte dolce un gruppo di detenuti della casa di reclusione Due Palazzi. In carcere le lavorazioni artigianali sono sotto la direzione scrupolosa di maestri pasticceri che trasmettono agli allievi il rigore del lavoro e la cura delle ricette. La produzione è vasta e spazia dai tradizionali lievitati delle feste ai torroni, dai biscotti alle crostate, ai dolci di Sant’Antonio, una linea nata dalla collaborazione con i frati della Basilica del Santo.

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