Alcuni piccoli allevatori e salumifici artigianali calabresi hanno creato nel 2011 un consorzio per valorizzare il suino nero locale. Il rispetto della tipicità, un codice di autodisciplina e un rigido controllo qualitativo sono i comandamenti di ogni consorziato. I suini neri calabresi vengono da soli 20 soci allevatori e vivono allo stato semibrado alimentati con sfarinati ogm free, ghiande e castagne. La lavorazione è manuale, senza conservanti o additivi. Prosciutti, guanciali, pancette e capocollo sono stagionati in cantina.

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