La Rigoni, nata dopo la prima guerra mondiale da un’intuizione di Elisa Antonini, nel corso di 80 anni da piccola azienda apistica, sull’altopiano di Asiago, è diventata il più grande invasettatore di miele biologico italiano e uno dei più grandi marchi del settore. Nel ’79 l’attività di trasformazione di prodotto terzo diventa prevalente su quella produttiva, ma la svolta storica avviene nel ’92 quando i nipoti della signora Elisa, Vittorio e Narcisio Rigoni, decidono di puntare sul miele biologico come risposta all’ingresso in Europa di prodotti dei Paesi dell’Est. I monoflora, provenienti dalle zone più vocate d’Italia, arrivano allo stabilimento in fusti, svuotati con un esclusivo sistema a controllo costante della temperatura, e vengono sottoposti a minuziose analisi di laboratorio. Rigoni firma una quindicina di tipologie di miele, dal classico di castagno ai rari melata di abete, corbezzolo e rododendro, ma anche un miele da spremere confezionato in uno speciale contenitore, le confetture, la nocciolata e DolceDì, uno zucchero denso estratto da mele biologiche.

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