CONSERVE & CONFETTURE

Pesto Rossi 1947

Roberto Panizza è un genio. Ha saputo far andare d’amore e d’accordo creatività, passioni e imprenditoria: come centrare un terno secco al lotto. Assecondando il suo amore per la genovesità e i prodotti tipici liguri, lasciandosi guidare dall’istintiva attitudine al gioco e alla curiosità, ma sempre con i piedi per terra e senza perdere di vista l’aspetto commerciale, ha creato un’attività articolata con tanti satelliti che hanno come filo conduttore la tradizione gastronomica ligure e soprattutto il pesto genovese.

Tutto è cominciato dal primo negozio Rossi, nato a Genova nel 1947 nella centrale via Assarotti grazie a un’intuizione di Silvio Rossi. Negli anni Sessanta i negozi diventano 5, confetterie specializzate sia nella vendita delle classiche bomboniere con confetti che di dolci. Oggi le botteghe gestite da Roberto Panizza sono 4, di cui 3 distribuiti nel centro di Genova in zona San Vicenzo – in via Galata 30r e in via Cesarea 21r con insegna Rossi, la Gelateria Frutteria Galata in via Galata 32r – e l’ultima nata la gastronomia Il Genovese a Boccadasse, nell’omonimo borgo di fronte al mare, in piazza Nettuno 1. Al civico 35r di via Galata, di fronte alla gelateria, c’è il ristorante Il Genovese, che propone piatti della cucina tipica genovese. Poi due e-commerce aziendali: lo storico Palatifini, «il nostro bottegone dove perdersi nelle oltre 3000 referenze» sorride Roberto Panizza, e Pestogenovese, dedicato interamente al pesto, ingredienti e accessori compresi.

Ma la passione verso la seconda salsa più usata al mondo per condire la pasta, dopo quella al pomodoro, ha portato Roberto a lanciarsi in altre iniziative: nel 2007 ha creato il Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio, che si tiene ogni due anni al Palazzo Ducale di Genova e richiama esperti del settore e semplici gourmet da ogni parte del mondo; di lì a poco ha cominciato a produrre la salsa ligure in un proprio laboratorio, oggi uno dei core business delle attività di Panizza, che con il brand Rossi 1947 arriva in botteghe di nicchia italiane e in 12 Paesi esteri. Un pesto delizioso, intenso ed elegante, che richiama i sette ingredienti con cui è realizzato, come da ricetta tradizionale: basilico genovese Dop, pinoli italiani, aglio di Vessalico, fiore sardo, parmigiano reggiano, olio extravergine d’oliva ligure Dop, sale grosso delle saline di Trapani. «La produzione del pesto procede sulle due classiche ricette di base, quella del fresco, che segue la catena del freddo, e quella del pesto a lunga conservazione, ma non pastorizzato e privo di conservanti» precisa Roberto. «Poi c’è “il pesto che non esiste”, fatto rigorosamente con il mortaio: non esiste perché mai questo prodotto è stato immesso sul mercato e perché è poco, non ne preparo più di 2 chili a settimana». L’attività legata alla salsa ligure cresce costantemente. «Stiamo lavorando sulla produzione conto terzi di private label, con linee e ricette di alta qualità per diverse aziende italiane presenti nella grande distribuzione» spiega Roberto. «Inoltre, produciamo semilavorati di fascia premium a base di basilico per la produzione di salse e una a base dolce per gelati e prodotti di pasticceria».

 ---

Abbonati a Premium
X
X