Finita la guerra, Angelo Rovagnati decide di produrre burro e formaggio, commercializzati all’ingrosso. Sono i primi passi di un’azienda, in cui lo affianca suo figlio Paolo, che convince il padre a prendere la strada dei salumi. Il prosciutto cotto è ancora visto come un prodotto inferiore, ma studiando e sperimentando nuovi metodi produttivi Rovagnati arriva all’alta qualità. E’ la crescita. Nell’85 l’azienda produce 20 tipi di cotti, affiancati anche da pancette in versione magra; poi arriva la marchiatura del Gran Biscotto. Nel ’90 si acquisisce un allevamento di suino tipico, per garantire il controllo delle materie prime: è il momento degli affettati in vaschetta. Il 2002 è l’anno delle Panatine e della linea Gusto e benessere. Dal 2006 l’azienda stagiona prosciutti crudi (riserva e pregiati), producendo anche altri salumi e formaggi. A quello originario di Biassono, in provincia di Milano, si sono aggiunti gli stabilimenti di Arcore, Villasanta e Faenza. Oggi Rovagnati esporta in molti Paesi europei ed extraeuropei.

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