TRATTORIA

Trattoria Sarda Armidda

Valutazione
 
Qualità/prezzo: alto
Prezzo medio: € 35  vini escl.

Rivoluzione ad Abbasanta. Roberto Serra, chef con importanti esperienze alle spalle e titolare del Su Carduleu, chiude il ristorante e avvia un’importante ristrutturazione architettonica dei locali. Nel frattempo apre, a un chilometro dal centro abitato, presso una struttura già esistente, Armidda, una vera e autentica trattoria sarda. Si parte dal nome, che significa timo selvatico, e si arriva a ricette tradizionali, materie prime di grande livello tutte provenienti dai territori limitrofi (qui siamo nel Guilcer, che confina con Marghine, Planargia e Montiferru da una parte, Barigadu dall’altra). Un territorio di grande ricchezza gastronomica che Roberto valorizza rispettando identità e autenticità. La sala è ampia e accogliente, semplice ma ben arredata come una bella sala da pranzo deve essere. Il benvenuto fa capire subito il livello: fetta di pane “crivazzu” a lievitazione naturale e lingua arrosto, una delizia. Poi ancora alcuni salumi di Michelangelo Salis (un grande artigiano delle carni lavorate) e una fetta sottilissima e rosa di arrosto di Melina (razza bovina autoctona), e si parte con i piatti. La trippa è commovente, equilibrata, saporita e dalla consistenza perfetta, “su pane con ou” è l’uovo al sugo col pane raffermo, un piatto povero delle campagne, mentre le paste, rigorosamente artigianali, lasciano di stucco: su tutte “sas lisanzas” (grosse tagliatelle) al ragù di cortile, semplicemente perfette, anche la fregula con salsiccia e melanzane all’origano è preparata magistralmente. Sia mare sia terra nei secondi. Buonissimo il capocollo di maiale stracotto nella birra affumicata, trionfo di sana semplicità per il trancetto di ombrina al forno, verdure di stagione ed extravergine. Si conclude con lo squisito e sfizioso raviolino fritto di ricotta e agrumi al miele. Per chi volesse ci sono due percorsi, dal prezzo onestissimo: in uno si possono scegliere 3 pietanze, nell’altro si opta per 5, ma la scelta è dello chef. Da bere c’è tanta Sardegna (con alcune vecchie annate dei vini più prestigiosi dell’Isola), ma si va pure oltremare, in Italia e in Champagne.PAGINA INTERA

Dettagli
Giorni di chiusura:
sempre aperto
N. coperti:
50
Servizi:
  • Aria condizionata
  • Accessibile disabili
  • Animali ammessi
  • Carta delle birre
Anno valutazione:
2021
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