La storia dell’Amaro Montenegro comincia nel 1885, quando Stanislao Cobianchi fonda una piccola azienda di liquori. Inizialmente dedicata a quelli dimenticati come ratafià, alchermes, arquebuse, persico, latte di vecchia e rosolio, presto crea un liquore nuovo ed esclusivo a base di erbe aromatiche, delicato e dal colore ambrato, da fine pasto, da meditazione o da cocktail, battezzato Amaro Montenegro in onore di Elena Petrovich Niegos, Principessa del Montenegro e futura Regina d’Italia, e definito da Gabriele D’Annunzio il “liquore delle virtudi”. Oggi l’azienda è un gruppo che abbraccia vari brand, tutti leader di mercato nel proprio segmento; oltre ad Amaro Montenegro, tuttora la specialità della casa, il portafoglio comprende Olio Cuore (olio di mais e maionese vegetale), Polenta Valsugana (polenta rapida nelle versioni gialla, bianca, integrale e ai 5 cereali, e anche la variante pronta), Cannamela (la prima azienda italiana del mercato delle spezie), Vecchia Romagna (storico brandy italiano nato nel 1939, dall’inconfondibile bottiglia triangolare) e Bonomelli (camomilla, tisane e infusi).

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