Benedetti&Grigi. La storia

Umberto Benedetti e Daniele Grigi: uno esperto agronomo, l’altro giovane imprenditore. Il mix perfetto per creare un’azienda vinicola nel cuore verde dell’Italia, l’Umbria, sulle ondeggianti colline di Montefalco. Il 2015 è l’anno in cui il progetto prende vita con la veste attuale, ma la storia aziendale parte qualche anno prima: all’inizio, nel 2002 c’era la Tenuta la Polzella e i suoi primi 12 ettari di vigneto, divenuti 24 nel biennio successivo; nel 2014 l’azienda passa nelle mani del Gruppo Grigi che, fondendosi con l’Azienda Agricola Benedetti, aumenta il parco vigneti di ulteriori 32 ettari. Oggi, tra il comprensorio di Montefalco e quello di Spoleto il totale del terreno vitato ammonta a circa 70 ettari.

La vinificazione viene realizzata secondo le più attuali conoscenze in campo enologico, con attrezzature di ultimissima generazione che consentono di lavorare in modo soffice le uve esaltandone il naturale potenziale aromatico.

Ovviamente primeggia il sagrantino, vitigno principale della zona e della denominazione ma tra i filari è in buona compagnia: sangiovese, trebbiano spoletino e grechetto sono gli autoctoni, ma non mancano piccole quote degli internazionali come cabernet e merlot. Il tutto condotto con un occhio attento alla sostenibilità e all’ambiente, per cercare di preservare quanto più possibile il territorio, nucleo della passione di Umberto e Daniele.

 

I vini di Benedetti&Grigi

Spoleto Trebbiano Spoletino ’18

Nasce da un vitigno storico della piana spoletina questo bianco fresco e agile, nelle note di erbe aromatiche e mela. Vinificato esclusivamente in acciaio in bocca è agrumato e venato da piacevole sapidità.

Montefalco Grechetto ’18

Le colline di Bevagna e Montefalco sono l’habitat naturale per il grechetto: la versione di Benedetti&Grigi ne esalta la componente floreale e fruttata. Bocca fresca cesellata dal tipico finale ammandorlato.

 

Montefalco Rosso ’16

Sangiovese, sagrantino, merlot e cabernet, allevati tra i 200 e i 400 metri d’altitudine, concorrono alla creazione di questo Montefalco Rosso. Dopo l’affinamento in botti di legno, il calice profuma di frutti di bosco e lamponi mentre la bocca è definita da un tannino rotondo e da equilibrato apporto sapido per poi sfumare su note di cacao.

Montefalco Sagrantino ’14

il principe della denominazione; sagrantino in purezza, fermenta in acciaio per poi maturare in botti di rovere di Slavonia per 26 mesi. Un ulteriore affinamento in bottiglia di un anno consegna un rosso che profuma di frutti rossi e neri, pepe e cacao supportato da una morbida trama tannica ma dalla beva avvolgente e profonda.