Bersano è diventato uno dei marchi più importanti in assoluto nello scacchiere enoico del Piemonte. Ecco la storia dell'azienda e come utilizza il vitigno barbera, alla base dei suoi vini di punta nella DOCG Nizza.

Bersano. La storia dell’azienda e i vini prodotti

Se il marchio Bersano è diventato uno dei più importanti in assoluto nello scacchiere enoico del Piemonte, le ragioni vanno ricercate prima di tutto nel lavoro di ricerca agricola che ha portato l’azienda a espandersi praticamente in tutti i principali distretti regionali. Il nucleo originario è quello che si snoda attorno alle cascine dislocate tra Monferrato e Langhe, progressivamente ampliato con le acquisizioni che hanno permesso di aggiungere alla gamma altre importanti tipologie, come il Cortese di Gavi. Ma la storia dell’azienda parte da molto più lontano, dal 1907 per la precisione, anno in cui la famiglia Bersano fonda la propria casa vinicola. Nel 1935 le cose subiscono una svolta profonda: entra in azienda Arturo Bersano, la terza generazione della famiglia, avvocato per orgoglio di famiglia e vignaiolo per passione. Apporta una visione innovativa per quei tempi: quando tutti acquistano uve, Arturo punta all’acquisizione di terre e cascine. Con la sua opera, territorio e vigneto – come anima dell’uva e garanzia della qualità del vino – divengono in breve i tratti distintivi della cantina. Negli anni Ottanta, un’ulteriore svolta: alla guida della casa vinicola arrivano Ugo Massimelli e Biagio Soave che in oltre trent’anni hanno consolidato l’imponente patrimonio vitivinicolo, oltre 230 ettari vitati, facendo di Bersano una delle più importanti realtà private del paese.

«I nostri vigneti – racconta Federica Massimellisi estendono nelle zone più vocate del Piemonte vitivinicolo con una grande concentrazione nel Monferrato fino a Serralunga d’Alba. Terreni diversi uniti dal comune denominatore della sinuosità collinare e del microclima che conferiscono ai vini eleganza e riconoscibilità». Fin da subito, il vitigno prediletto è la barbera a cui sono dedicate le prime acquisizioni. Ai prestigiosi vigneti della Cascina Cremosina a Nizza Monferrato, cuore del comprensorio della Barbera d’Asti, seguono le tenute più vocate situate sulle incantevoli colline che circondano Nizza: «Arturo – commenta Federica – aveva sempre creduto in questo nobile vitigno acquisendo i vigneti migliori e investendo energie e risorse nella sua rinascita. Noi abbiamo consolidato un’imponente realtà di cascine e vigneti di cui oltre 75 ettari sono dedicati a questo vitigno di antica storia e sorprendente modernità”. Oggi Bersano è un marchio presente in 40 differenti mercati, alcuni recenti, altri in cui la presenza è ben consolidata da oltre quarant’anni. «Siamo un’azienda storica ma con un occhio attento all’innovazione – conclude Federica Massimelli – oggi produciamo l’80% dei nostri vini da uve di proprietà ma l’obiettivo è quello di arrivare a gestire 300 ettari in modo da garantire la totale autosufficienza e di fare della Bersano la più grande azienda agricola (privata) del Piemonte!»

La cantina, la Barbera e la Docg Nizza
«Al debutto del nuovo millennio una dozzina di produttori “illuminati” ha deciso di fare questo spinoff da una denominazione molto estesa e quindi poco omogenea dal punto di vista qualitativo»: Ugo e Biagio sono molto orgogliosi quando ci raccontano com’è nata l’idea di creare la DOCG Nizza, fortemente voluta anche da Bersano. «L’individuazione di vigneti vocati in 18 piccoli comuni, la riduzione delle rese e un continuo controllo qualitativo sono i primi passi per fare del Nizza un vino iconico Monferrino. Puntiamo in poche parole su ciò che sarà il futuro delle nostre zone. Dopo il Barolo e il Barbaresco, rispettivamente re e regina dei vini piemontesi, crediamo che il Nizza possa diventare la nostra principessa».

Una bottiglia di Nizza Generala Riserva 2016, premiata con Tre Bicchieri nella guida Vini d’Italia 2020 di Gambero Rosso.

2014. NASCE UFFICIALMENTE LA NUOVA DOCG NIZZA
Grazie alla visione e all’impegno di Bersano e dei più importanti produttori dell’area, si lavora per valorizzare una zona ristretta del Monferrato (18 comuni) dove gli standard qualitativi sono elevatissimi grazie ad un terroir unico estremamente vocato. La storia di questa giovane Docg nasce nel 2000 quando viene riconosciuta Nizza come sottozona della Barbera d’Asti e culmina nel 2014 con il riconoscimento della denominazione Nizza. Il disciplinare ha imposto regole severe per la selezione dei vigneti ammessi, dall’esposizione alle rese, molto basse, sino all’affinamento minimo di 18 mesi.

2016. OTTIMA ANNATA PER LA GENERALA
Il Nizza Generala Ris. ‘16 conquista i Tre Bicchieri. Un terroir dalle qualità uniche e fortemente caratterizzanti, una sapiente selezione delle uve e un affinamento di 12 mesi in legno (20% in botti grandi di rovere, 80% in tonneaux francesi) e 12 in bottiglia ne fanno un vino elegante ed equilibrato, complesso e contemporaneo. “La versione 2016 conquista con i suoi sfaccettati registri agrumati e balsamici, preludio di una bocca nervosa, saporita e multidimensionale”, è il commento su Vini d’Italia 2020.

2018. CREMOSINA PASSA ALLA DOCG NIZZA
Con la nuova annata la storica Barbera Cremosina lascia la denominazione Barbera d’Asti e si fregia della prestigiosa Docg Nizza. I 12 meravigliosi ettari della Cascina, che si dice abbia ispirato nell’Avvocato Arturo la passione per il mondo del vino, si trovano su una collina di grande bellezza, cuore del comprensorio di Nizza. Il mix ottimale tra la qualità del terreno e l’esposizione sono il segreto per le uve barbera, di spiccata tipicità. I vini sono complessi, strutturati e longevi. Tutte caratteristiche che ritroviamo nel Nizza Cremosina dal profumo caratteristico e intenso e dal gusto pieno e persistente. L’affinamento è tradizionale, in grandi botti di rovere, per mantenere la freschezza e tipicità di questo vitigno di antica storia e sorprendente modernità.

Bersano – Nizza Monferrato (Asti) – piazza Dante, 21 – 0141720211 – bersano.it