Bibbiano. La storia e i vini della Tenuta

Bibbiano è una delle più belle proprietà del Chianti Classico. Siamo a Castellina in Chianti, nella parte sudoccidentale del comprensorio, affacciata sulla Val d’Elsa, dove si alternano boschi, uliveti, seminativi e vigne a comporre uno scenario suggestivo. Qui dal 1865 la famiglia Marrocchesi Marzi produce vini, anzi… ottimi vini. Per molti anni, dal 1942 al 2004 i vini di Bibbiano sono stati elaborati con la collaborazione di una leggenda dell’enologia toscana: Giulio Gambelli, Maestro Assaggiatore, artefice di alcune delle etichette iconiche della storia recente dell’enologia toscana. Oggi l’azienda conta trenta ettari di vigneto nell’ambito di una proprietà molto più vasta di circa 220 ettari e si avvale della consulenza agronomica ed enologica di Maurizio Castelli, altro profondo conoscitore di questa terra e delle e sue uve. Al timone di Bibbiano Tommaso e Federico Marrocchesi Marzi, che hanno esperienza di gestione aziendale a livello internazionale e rappresentano la quinta generazione della famiglia che si prende cura di questa terra. Rispetto del territorio, attenzione alla tradizione, produzioni all’insegna del biologico e della sostenibilità, una cantina allo stato dell’arte, questa la loro filosofia.

Le bottiglie delle dieci annate delle due etichette di Bibbiano pronte per la verticale organizzata in esclusiva per il Gambero Rosso
Le bottiglie delle dieci annate delle due etichette di Bibbiano pronte per la verticale organizzata in esclusiva per il Gambero Rosso.

Tra le etichette dell’azienda due rappresentano in pieno lo stile e lo spirito con cui a Bibbiano ci si approccia al vino, entrambe sono Chianti Classico Gran Selezione, quindi ottenute da sangiovese in purezza, che sono le puntuali ed attente letture di due terroir diversi attraverso il vitigno classico di questa terra: Vigna del Capannino e le Vigne di Montornello.

La vigna del Capannino
La vigna del Capannino

 

Bibbiano. La Vigna del Capannino

Sono sette ettari di argilla compatta uniforme tra 270 e i 280 metri di quota, una piattaforma dal profilo geologico unico, un alberese frammentato, coerente e compatto, esposto a sudovest pieno, che guarda verso Monteriggioni. Qui la conformazione delle colline convoglia un flusso di aria marina; d’estate la vigna è esposta al sole dalle 5 alle 19. Qui troviamo il sangiovese grosso, portato da Montalcino da Giulio Gambelli negli anni ‘50, che è stato ancora selezionato e moltiplicato in azienda per il nuovo impianto del 2008, a cordone speronato, con 5800 piante per ettaro. Capannino regala vini profondi e strutturati.

Chianti Classico Gran Selezione Vigna del Capannino

 

2018
Rubino cupo violaceo ha un naso complesso, fine, intenso e fresco, con note di agrume, viola candita, ciliegia e lampone, poi melograno, vaniglia, e infi ne una nota fresca delicatamente balsamica… La bocca è condotta dal frutto, dove ritornano intensi il melograno, il lampone e la viola, poi mela annurca e cotogna; ha solida impalcatura acida, tannini di bella finezza. Astringente, sapido fresco, ha un fi nale lungo sul frutto. Classico ma moderno.

2016
Rubino profondo, intenso, con una leggera sfumatura granata sull’unghia. Naso generoso, ricco di note di frutto rosso, poi ferroso, con toni di tabacco Virginia, ciliegia e ribes. La bocca è polposa e coerentemente fitta di toni di frutto rosso e nero: assertiva, ricca, mostra tannini di grandissima finezza. È sapido, elegante, armonico, e chiude lungo sul frutto nero, su tabacco e cioccolato fondente, con una delicata nota caffè tostato. Avvincente.

2013
Rubino profondo che vira al granata, ha un naso complesso, fi ne e delicatamente evoluto ma ancora vibrante di frutto rosso con note sanguigne e di scorza d’agrume. Il palato è elegante, profondo e articolato, complesso, e si apre su toni terrosi, di sottobosco, che sfumano su ricordi di fungo porcino e tartufo nero. È elegante e disteso nel finale, delicatamente balsamico, lungo, con un persistente ricordo di cioccolato amaro, e tannini davvero setosi. In una parola: elegantissimo.

2007
Ha un bel colore rubino cupo, fitto, intenso, con leggera unghia appena evoluta. All’olfatto sorprende per la freschezza delle note balsamiche, per i toni vivi di piccoli frutti rossi che virano poi su sfumature di cacao. In bocca è avvolgente e morbido, offre un frutto nero ben maturo, è fitto ed elegante nei toni di confettura di amarena: suadente e quasi sensuale nella sua ricca polposità. Compaiono poi la vaniglia, le note fumé e tostate, la polvere di caffè, la confettura di ciliegia, e soprattutto ci offre un finissimo corredo tannico. Verticale, profondo, appena austero, chiama abbinamenti importanti.

1997
Alla sua bella età si presenta d’un bel rubino granata con una nitida unghia aranciata. Al naso cioccolato, ciliegia sotto spirito (avete presente il mon chérie ?), eleganti toni di frutto maturo ben evoluti, una complessità di toni di spezia ma un frutto nero, una confettura di mirtillo che ritorna sempre, vitale e invitante. Anche al palato si dimostra energico, saldo e vivo, di bella spinta, dritto e verticale, un vino non ingessato, che ha polpa e soprattutto unacomplessità godibile. Tannini levigati e un bel nerbo acido sorreggono il frutto polposo, che vira su eleganti nuance di tabacco, che lo accompagnano in un finale avvolgente e davvero lungo, rifrescato dalle sfumature di arancia candita.

 

Bibbiano. Le Vigne di Montornello

Sono 15 ettari interamente circondati dai boschi. L’esposizione qui è a nordest. I suoli sono sedimenti pliocenici, argille sciolte di varia composizione, rosse e grigie, probabilmente la sponda di lago preistorico, alternate a lame di sabbia e lame di gesso e con presenza di pillola di alberese, in forma di ciottolo arrotondato. Le temperature medie sono di 4-5 gradi più basse del Capannino, e le ore di esposizione solare minori. Esposto a grecale e tramontana, attira umidità dai boschi circostanti. Vi troviamo cloni di sangiovese scaturiti dal progetto Chianti Classico 2000, impiantati a 5800 piante ettaro ed allevati a Guyot.

 

Chianti Classico Gran Selezione Vigne di Montornello

2018
Il colore è un bel rubino intenso e limpido, e al naso s’apre succoso e invitante sulle note della ciliegia e della marasca, del lampone e del ribes nero, per sfumare su note di macchia e floreali. Al palato è ampio, avvolgente, nitido e armonico, il frutto è elegantemente maturo. Materico ma scorrevole, è un vino d’equilibrio e di armonia ma che non rinuncia ad una solida pienezza. Olive nere, visciola, poi sfumature agrumate che lasciano posto a nuance di tabacco e spezie. Tannini ben presenti ma vellutati ne fanno un rosso dinamico e di tensione, che chiude
elegantissimo e lungo su ricordi di melograno. Come tutti i vini di Bibbiano ha un radioso futuro davanti a sé.

2016
Rubino terso e intenso, s’apre al naso con una sinfonia d’erbe mediterranee, per offrire frutti rossi e neri cremosi e polposi, davvero nitidi e vitali, che virano poi sulla scorza d’arancia e mandarino e sull’agrume candito. La bocca è elegantemente strutturata, il vino ha una bella dinamica vitalità, tannini levigati e il giusto tenore d’alcol. Il frutto torna polposo ed integro, il fi nale è lungo, fresco, complesso, speziato… Insomma, una meraviglia!

2013
Ancora un vino di fi nezza e di tenuta, evidente fin dal colore rubino ancora nitido e vitale con un accenno d’evoluzione appena. Il naso ce lo conferma: il frutto rosso è lì, maturo ma non troppo, e vira elegante su ricordi speziati e fumé. In bocca troverete polpa, sapidità, tensione acida, cremosità di frutto e tannini decisi ma eleganti. Un vino articolato, complesso, che si snoda tra frutto, spezie, erbe officinali e note di tabacco e caffè che ci accompagnano in un lungo avvolgente fi nale che sfuma su note di caffè, cuoio, marasca. Suadente.

2007
Il colore granata un po’ evoluto ci dice che è un vino da cogliere al momento.Al naso s’apre su note dolci di frutto sotto spirito, goudron e cuoio. È avanti con gli anni ma ancora di bella vitalità. Al palato è sottile, maturo, l’acidità lo tiene ben teso ma il frutto inizia ad asciugarsi, e compaiono le note evolute di legno antico, e di cera che non troviamo nel Capannino di pari annata, più battagliero e dinamico. Sommesse armonie autunnali.

1997
Un bellissimo Chianti Classico maturo, figlio d’una annata calda, che tiene saldamente la scena. Il colore è evoluto, ed anche i suoi profumi, ma sono intensi, complessi ed invitanti con belle note di ciliegia stramatura, confettura di frutti neri, tè puer, tabacco Virginia, legno di cedro e spezie. Al palato dimostra polposità, frutto, una struttura salda e carezzevole nell’astringenza, che si apre progressivo ed elegante nel bicchiere, si allarga al palato e sfuma gloriosamente complesso, elegante lungo. Che riuscita!

 

testo di Marco Sabellico

 

 

Uno scatto dalla degustazione guidata da Marco Sabellico, curatore di Vini d’Italia del Gambero Rosso

 

Bibbiano – Castellina in Chianti (SI) – via Bibbiano, 76 – 0577743065 – bibbiano.com