Ad assegnare al Viterbese il primato nella top list delle tavole rurali sono stati gli stessi ospiti attraverso Agriturismo.it, la piattaforma online leader nella presentazione e prenotazione delle strutture agricole che propongono ospitalità e ristorazione in Italia.

Il progetto, realizzato da Feries – la società che gestisce la piattaforma sul web – in collaborazione con la guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso – che ha predisposto le schede per le recensioni degli utenti di Agriturismo.it – porta a emergere una realtà che finora è sempre stata poco presente nelle classifiche della migliore ristorazione italiana e che oggi invece si aggiudica addirittura la prima fila, al pari degli altri ristoranti e trattorie “tradizionali”. Le recensioni degli ospiti hanno eletto 26 campioni della ristorazione agrituristica. Tra loro gli ispettori del Gambero Rosso hanno affidato al Casaletto di Viterbo il premio speciale per il Miglior Agri-Ristorante nella guida appena pubblicata Ristoranti d’Italia 2020 del Gambero Rosso.

agriturismo Il Casaletto

Una scelta, questa che rompe diversi “tabù”: l’Agriristoro Il Casaletto era già premiato da qualche anno con i Tre Spicchi per la grande ricerca e artigianalità che caratterizza la pizzeria della struttura; ora la trattoria rurale di Marco e Stefano Ceccobelli (con Donata Baccelliere e Andrea Pechini) conquista sia i Tre Gamberi sia il Premio Speciale. È la prima volta non solo che viene premiato un agriturismo, ma anche che una pizzeria di eccellenza ottenga pure il massimo riconoscimento come trattoria. È il segno che quando l’azienda agricola (nel caso dei Ceccobelli si tratta di allevamento di maiali semibradi, ortaggi e frutta) si impegna davvero a chiudere la filiera, i risultati possono essere davvero alti; e significa che quando la tavola ha uno stretto contatto con la terra, il risultato può essere davvero entusiasmante. Lo testimoniano, con le loro recensioni, anche gli utenti di Agriturismo.it e il Gambero Rosso è felice di certificarlo.

Francesco Lorenzani, CEO di Feries: quando la tavola fa bene all’agricoltura

Un anno e mezzo fa ho proposto al Gambero di prendere in considerazione gli agriturismi nella guida Ristoranti d’Italia. La prima risposta è stata: difficile recensire queste strutture perché molto polverizzate nei territori e spesso non hanno orari e giorni di apertura che le rendano liberamente fruibili. Abbiamo cominciato a parlare della cosa. Noi siamo stati i primi in Italia ad aprire su Agriturismo.it una sezione relativa alla ristorazione. È stato questo lo strumento che ci ha permesso la collaborazione con il Gambero Rosso, tanto più che il 30% del traffi co della piattaforma online è generato proprio dalla sezione dedicata alla tavola: i nostri utenti unici al mondo sono 7 milioni e solo la sezione ristorazione ne conta ben 2 milioni, una bella platea! Così abbiamo studiato il modo di coinvolgere direttamente gli utenti, i fruitori della piattaforma e quindi dei ristoranti rurali, chiedendo al Gambero Rosso di predisporre un format guidato affinché gli ospiti delle strutture potessero scrivere una recensione il più possibile veritiera e accurata. La risposta è stata buona. Negli ultimi anni si è parlato e si parla tanto di enogastronomia che traina il turismo e questo è un progetto che rientra proprio in questo ambito. Gli agriturismi sono solo una parte dell’attività di un’azienda agricola, ma senza dubbio è e può essere sempre di più una parte importante del reddito agricolo e rappresentare per i coltivatori un’opportunità di sviluppo e una vetrina molto interessante. Noi ci crediamo”.