La biodiversità del territorio abruzzese è in grado di valorizzare anche i vitigni internazionali: lo dimostra la famiglia Masciarelli, che ha deciso di scommettere sul Merlot. Ecco la nostra verticale di vini dell’azienda.

Questa è la prima volta in 40 anni che accettiamo di fare una verticale su uno dei vitigni internazionali che produciamo; Gianni, infatti, oltre al Merlot, piantò anche chardonnay e cabernet sauvignon, cui recentemente si è aggiunto il syrah”. A parlare è Marina Cvetic, dal 2008 alla guida della Masciarelli, l’azienda fondata dal marito nel 1978, sicuramente una delle cantine abruzzesi più conosciute in Italia e nel mondo. “Abbiamo lavorato tanto su questi vitigni” continua Marina “sperimentando con i diversi terroir abruzzesi (grazie alle ampie possibilità offerte dalle oltre 60 particelle di vigne di proprietà in tutta la regione), con le tecniche di vinificazione e affinamento, e anche con le annate, che abbiamo scoperto in alcuni casi favorire i vitigni internazionali rispetto a quelli locali, come per esempio la 2018, sicuramente per effetto del cambiamento climatico in corso anche in Abruzzo”.

La cantina dei Masciarelli

Masciarelli: dai vitigni autoctoni al Merlot abruzzese

E quindi oltre ai vitigni autoctoni regionali (montepulciano, trebbiano e pecorino) qui nell’azienda di San Martino sulla Marrucina si è deciso di puntare anche su alcuni vitigni internazionali: “Tutto è cominciato con una scommessa di Gianni, che scorse un grande potenziale inespresso nella vocazione vitivinicola della regione che, grazie alla sua ricchezza di biodiversità, microclimi e nicchie ambientali, è capace di offrire letture originali anche di vitigni non autoctoni. Ancora oggi l’azienda segue questa traiettoria impostata su sperimentazione e ricerca continue. Quello che cerchiamo di comunicare ogni giorno con il nostro lavoro è che l’Abruzzo è una grande terra del vino, adatta a produrre non solo eccellenti uve locali ma anche vini internazionali di grande qualità, in grado di competere a livello globale”.

La verticale di Merlot Masciarelli

Abbiamo assaggiato sei annate del Merlot della linea Marina Cvetic, una gamma che nasce nel 1991 e che si articola su sette referenze: Montepulciano d’Abruzzo, anche nella versione Colline Teramane, Trebbiano d’Abruzzo e poi quattro internazionali in purezza, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Syrah e Merlot, protagonista di questa interessantissima verticale.

Il castello di Semivicoli dei Masciarelli

Marina Cvetic Merlot Terre Aquilane ’15

L’annata perlopiù calda regala un naso molto preciso nei toni di amarena matura, arricchito da una lieve nota speziata di pepe nero e leggeri sentori di cioccolato e cacao; emerge col tempo una sensazione di sottobosco, e note tostate che rimangono in sottofondo; poi guscio di noce. La stessa precisione si ravvisa anche in bocca, nel tannino setoso, non astringente, e nel sorso che chiude con una corroborante sensazione calorica. Compatto senza sbavature, di giusta acidità.

Marina Cvetic Merlot Terre Aquilane ’14

Tutti ricordiamo l’annata come una delle più piovose degli ultimi anni: lo stesso è successo qui in Abruzzo, dove però a un luglio molto fresco e copioso di precipitazioni ha fatto da contraltare un agosto bello e temperato. Fogliame, sottobosco, un leggero tocco ematico, porcino fresco, lieve chiodo di garofano, tocco di fiori scuri appassiti: sono le prime sensazioni che emergono dal calice. Man mano che il vino si apre, tutto ciò lascia spazio a fragranti sensazioni fruttate di ciliegia nera e fragola matura. Ingresso in bocca preciso, senza sbavature; tannino fitto, anche se leggermente ispido, ma buon sapore di fondo che richiama il cioccolato; vaga sensazione alcolica nel finale, ma allo stesso tempo buona tenuta acida.

Marina Cvetic Merlot Terre Aquilane ’13

Il decorso climatico ha portato una primavera che è stata particolarmente ricca di precipitazioni e fresca; poi un’estate molto calda ma comunque in grado di garantire escursioni termiche importanti tra giorno e notte. Ciò si riflette anche nel calice, soprattutto nel profilo molto varietale che parte netto sulle note di mirtillo, arricchite da refoli balsamici; molto speziato con un tocco di paprika e spezie dolci. Lentamente emerge una precisa e delicata nota boisé unita a sfumature di polvere di caffè e cacao dolce. Al palato si rivela preciso e compatto; il sapore richiama le sensazioni fruttate già descritte arricchite dalla tostatura a cui si accennava. Pimpante, ha una bella dinamica che va verso un finale caldo e giocato su note di cioccolato fondente.

Vigna della famiglia Masciarelli

Marina Cvetic Merlot Colli Aprutini ’09

È l’ultima annata in cui per la realizzazione del vino si impiegavano le uve provenienti dalle parcelle del Teramano. Il profilo aromatico di questo Merlot ha tratti autunnali di sottobosco, noce, castagna, accenni di terra umida, il tutto unito a una sensazione di cioccolato al latte; emerge in seguito una sensazione di mora matura unita a molte spezie e a sentori di petali di rosa rossa appassiti, poi sensazioni balsamiche e uno sbuffo di cardamomo. L’ingresso in bocca è ampio, c’è molto volume dato da una sensazione calorica imponente. Abbondante ma non pesante, è caldo e appagante, con una chiusura che va verso il caffè.

Marina Cvetic Merlot Colli Aprutini ’07

È tra le annate più calde e asciutte degli ultimi trent’anni: in pratica dalla fine del mese di marzo fino a tutto ottobre, c’è stata una quasi totale assenza di precipitazioni con temperature costantemente sopra la media stagionale. Il vino ne risente: all’inizio il frutto non è molto a fuoco: prugna un po’ surmatura, humus, ma anche un bel sottofondo speziato e balsamico; torna la paprika dolce, le spezie rosse, poi confettura di fragole e di frutti di bosco, pepe nero. La bocca è sostenuta e tenuta viva da una sensazione alcolica che dà volume e calore; il tannino è un po’ rigido e asciugante. Ed è incredibile come rimangano vivide, al palato, le sensazioni fruttate che, combinate all’alcol, rendono il sorso ancora discretamente fragrante.

Marina Cvetic Merlot Colli Aprutini ’06

Inverno freddo, primavera molto fresca, estate particolarmente calda, autunno caldo e asciutto: condizioni che hanno creato un lieve ritardo vegetativo ma che hanno permesso di portare in cantina delle uve di buona qualità. Le sensazioni fruttate lasciano spazio alle note terziarie: una bella sensazione di boite a cigars si combina a sensazioni di spezie dolci in cui torna la paprika che davvero sembra un filo conduttore in quasi tutte le annate. Piano piano, comunque, alcuni ricordi fruttati si aprono la strada, soprattutto le ciliegie sotto spirito e la marasca matura. La bocca è quasi entusiasmante; il tannino è setoso e avvolgente: sottilissimo, si combina perfettamente alle sensazioni date dal legno. Il calore alcolico qui si amalgama e si armonizza con un sottofondo che riesce a rimanere ancora decisamente fresco. Una gran bella sorpresa.

Identikit

300 ettari vitati

2,5 milioni di bottiglie

22 etichette, 6 linee

Export: 55% del fatturato in 60 Paesi

Masciarelli Tenute Agricole – San Martino sulla Marruccina (CH) – via Gamberale, 2 – 087185241/82333 – www.masciarelli.it