Masone Mannu. La storia

Masone Mannu è da sempre una bellissima realtà gallurese, oltre 100 ettari di terra di cui 40 vitati, immersi tra boschi, querce, rocce granitiche, una brezza costante e il profumo della macchia mediterranea sempre presente. Ci troviamo nel comprensorio di Monti, a 20 minuti da Olbia, sulla statale che collega la città gallurese con Sassari. La fondazione della tenuta risale al 2003, ma l’attuale proprietà la acquisisce nel 2018. Tre anni fa, infatti, è stata acquistata da un imprenditore romagnolo, Giordano Emendatori, già titolare di Tenuta Mara, piccola ma efficiente realtà che ha scelto la biodinamica per le sue produzioni.

«Come sappiamo, Masone Mannu è una realtà che già esisteva – ci dice Giuseppe Marrone, responsabile commerciale dell’azienda – Si tratta di una bella realtà che aveva già dimostrato negli anni il suo valore. È indubbio però, che da quando è entrato nella proprietà Emendatori c’è stata una grande svolta, soprattutto nell’approccio produttivo in vigna. L’esperienza sua e del suo staff in Tenuta Mara, in Romagna, ora si applica anche qui in Gallura; da subito si sono fatte delle scelte: niente irrigazione, niente uso di pesticidi, erbicidi o fertilizzanti chimici, vinificazione solo con lieviti indigeni. Tutto ciò nella convinzione che sia la natura che dà i frutti e per dare ai vini una impronta territoriale vera, concreta. L’annata 2020, di cui assaggiamo i primi vini in commercio, è quella dove si inizia a vedere chiaro il lavoro fatto negli ultimi tre anni. Sappiamo che il percorso è lungo, che la natura ha bisogno dei suoi tempi, ma stiamo lavorando per ottenere con la vendemmia 2021 la certificazione bio per i nostri vini e poi, nel 2023, la certificazione biodinamica Demeter. La cosa positiva – spiega Marrone – è che il mercato ha fin da subito apprezzato la filosofia produttiva e i nostri vini galluresi: Masone è venduto principalmente in Italia e il mercato interno sardo ha un ruolo di primo piano. Non manca l’estero, certo: Europa con in testa Svizzera, Germania e Belgio, ma anche Stati Uniti, Canada e Hong Kong».

La gamma dei vini di Masone Mannu comprende sia i bianchi – capitanati dal Petrizza – dove domina l’uva vermentino, sia i rossi che qui in Gallura hanno dimostrato negli anni grandi potenzialità. I nomi e le etichette sono quelli che sempre abbiamo conosciuto, con qualche novità ascrivibile alla nuova vita della Tenuta. Una vita appena iniziata, ma che rende omaggio a un’azienda “grande” non solo per estensione: qui di grande c’è la voglia di fare, il rispetto della natura e il desiderio di mettere in bottiglia l’essenza della Gallura.

Un momento della vendemmia in Gallura (foto di Giuseppe Ortu)

La sorella romagnola: Tenuta Mara
Tutto nasce nel 2000 quando Giordano Emendatori acquista un terreno vicino al borgo di San Clemente (sui colli riminesi) e decide
di impiantarvi sette ettari di vigneto a Sangiovese, l’uva rossa regina della zona. Da qui nasce il MaraMia, vino principale della tenuta dedicato alla moglie del titolare. Da subito un preciso approccio in vigna, profondamente rispettoso della natura: qui la chimica è bandita e l’agricoltura si
porta avanti secondo i principi della biodinamica. Obiettivo: riportare un equilibrio nell’ecosistema naturale, con la vigna perfettamente integrata tra fauna e flora locale. In cantina il lavoro deve “limitarsi” a valorizzare ciò che la natura ha donato, con pochi e semplici passaggi. Attualmente
i vini in commercio sono tre: il MaraMia (Tre Bicchieri della Guida Vini d’Italia per l’annata 2018), il Guiry 2018 e il Maramato 2019, tutti Sangiovese in purezza, quest’ultimo vinificato in rosa.


Costarenas, Roccaìa e Petrizza, tre delle quattro declinazioni del Vermentino di Gallura (foto di Giovanni Murgia)

Masone Mannu. I vini
Il Vermentino di Gallura è declinato in ben 4 etichette: il Costarenas (un vero e proprio cru), Roccaìa (affinato in legno), il Funtana Manna (Vermentino in purezza: etichetta nata con la nuova proprietà) e il Petrizza, un vero e proprio portabandiera della gamma. Il nome richiama la località della Costa Smeralda, Pitrizza, il suo mare cristallino e le rocce granitiche che la sovrastano. Assaggiare il 2020 significa esser catapultati in questo territorio, a prescindere dal nome: profumi iodati, di elicriso e fiori bianchi, sorso sapido, freschissimo e di incredibile lunghezza. Davvero un grande vino. Sul versante rossi le etichette sono tre: Zurria è un Carignano in purezza, Igt Isola dei Nuraghi; Zojosu è un Cannoanu di Sardegna di grande carattere, Entu è frutto di tre uve a bacca rossa tra cui vi è anche una percentuale di varietà internazionali. Si conclude con l’immancabile rosato: Zeluiu, delizioso e sapido, ottenuto da uve Cannonau e Bovale.

Nella foto di copertina una panoramica sulle vigne di Masone Mannu (foto di Giuseppe Ortu)

Masone Mannu – Monti (OT) – s.s. 199, km 48 – 078947140 – tenutamasonemannu.it
Tenuta Mara – San Clemente (RN) – via Ca’ Bacchino – 05411799338 – tenutamara.it