Palazzo Brancaccio di Roma: luogo unico per eventi, feste e banchetti

13 Lug 2022, 17:59 | a cura di Gambero Rosso

Palazzo Brancaccio di Roma. La storia

Luogo unico a Roma, Palazzo Brancaccio mantiene l’eclettismo architettonico originario che nacque dal costante confronto tra il gusto aulico degli artisti coinvolti, tendenti al barocco romano, e quello dei committenti con una sensibilità più vicina al rococò francese. Palazzo Brancaccio mantiene la sua straordinaria unicità ed è, nel cuore di Roma, un luogo di incontro aperto al pubblico: destinato a mostre, eventi, momenti culturali e di aggregazione. I suoi saloni e i suoi giardini possono essere visitati su prenotazione, con guide dedicate, e sono il teatro di importanti ricevimenti, spettacoli, sfilate di moda, set per le riprese di molti capolavori cinematografici e televisivi, convegni e meeting ed eventi privati accompagnati da servizi di ristorazione di altissimo livello. Torniamo alle origini: Palazzo Brancaccio è l’ultima dimora nobiliare di Roma costruita all’interno delle antiche mura Aureliane.

La sua storia inizia nel 1872, quando una facoltosa dama dell’alta società di New York, Mary Elizabeth Bradhurst Field, sposa del principe Salvatore Brancaccio, acquista un fondo urbano coltivato a orto con giardino annesso al convento delle suore Clarisse Francescane di Santa Maria della Purificazione ai Monti. Il progetto dell’edificio venne affidato all’architetto più importante dell’epoca: Gaetano Koch, che scelse forme da lui definite “all’antica” e che erano decisamente neo-cinquecentesche. L’ampiezza della dimora risultò successivamente insufficiente per le famiglie Field e Brancaccio, così nel 1886 fu incaricato l’architetto Luca Carmini di ampliare la costruzione su via Merulana in direzione di San Giovanni in Laterano unendo la nuova edificazione con il precedente palazzo. Ultimata, la struttura si presentava come un monumentale edificio rinascimentale romano, disposto a chiudere con la sua volumetria a “U” un maestoso giardino, unico a Roma nella sua dimensione privata.

In contrasto con l’austerità degli esterni, gli interni sono decorati con un estro lussuoso, stravagante e raffinatissimo: elementi espressamente richiesti da Elizabeth che attraverso il matrimonio diventava principessa di una delle casate più antiche d’Italia. Era normale per lei cercare di creare, nel nuovo palazzo di famiglia, l’atmosfera tipica della dimora aristocratica romana. La valorizzazione degli interni fu affidata al pittore, Francesco Gai, che si dedicò alla realizzazione degli affreschi dei soffitti e delle pitture delle soprapporte, ma anche dei disegni di tutti i decori delle pareti, dagli stucchi agli intagli, fino alle tappezzerie e persino ad alcuni arredi.

Palazzo Brancaccio. Arte contemporanea e stimoli sensoriali negli storici saloni

Il Palazzo ospita anche uno spazio dedicato all’arte contemporanea, Spazio Field, proprio in omaggio a Mary Elisabeth Field, la donna che fece costruire il palazzo e lo rese un punto di riferimento della capitale immerso nella bellezza. Oggi le fastose decorazioni si mescolano all’arte contemporanea creando un affascinante centro multiculturale fatto di contaminazione tra arte, architettura, fotografia, design, visual e sound. Stimoli sensoriali diversi che si alternano nella cornice di uno spazio monumentale eppure intimo. Con i suoi 1.800 mq di superficie, è unico nel suo genere in città.
Spazio Field - Roma - via Merulana, 248 - spaziofield.com

Palazzo Brancaccio. Dall’arte ai fornelli

Il ristorante (e cocktail bar) lo hanno chiamato Roland, “in onore a Rolando Brancaccio, il nipote di Elisabeth e Salvatore, molto vicino al mondo delle arti”. L’idea – infatti – è che ci sia un flusso armonico tra le varie anime dello spazio, che vivono intersecandosi una nell’altra sotto i soffitti altissimi del palazzo. E non è un caso che occorra attraversare le sale espositive di Spazio Field per approdare a quelle di Roland, segnando un continuum tra l’una e l’altra. A coordinare la cucina, Carlo Alberto D’Audino, chef calabrosiciliano, alle spalle studi artistici prima di passare alla cucina, che annovera, dopo l’Alma, esperienze eterogenee, con la capacità di gestire fi ne dining come eventi da grandi numeri, offre una cucina di qualità che accompagna il percorso tra la storia e il contemporaneo.
Roland di Spazio Field - Roma - via Merulana, 248 06315709953 - spaziofield.com

Palazzo Brancaccio – Roma – viale del Monte Oppio, 7
064873177 | palazzobrancaccio.com
FB: salonidiPalazzoBrancaccio | IG: palazzo_brancaccio

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