Mads Klinge, Market Consultant del Danish Agriculture & Food Council, ci spiega come la Danimarca - primo paese al mondo ad aver introdotto regole per la produzione biologica - punta al mercato italiano e con quali strategie il suo Paese si approccia al biologico.

Prodotti e mercato bio in Danimarca

La Danimarca ha la più alta quota di mercato di prodotti biologici al mondo: un mercato in crescita con i prodotti più popolari per i consumatori danesi, dai latticini alle uova, dalle farine d’avena e di frumento alla frutta. La propensione al bio dei consumatori danesi è molto alta e questo trascina anche il mondo della produzione che punta sempre più alla coltivazione organica che lo scorso anno ha toccato una quota del 20% sul totale. Il mercato biologico in Danimarca è il più grande al mondo: già tre anni fa gli alimenti biologici erano il 12% del mercato al dettaglio totale. Qualche esempio: un litro su tre di latte acquistato dai consumatori danesi è biologico; ed è biologico un litro su due di latte consumato dagli alunni nelle scuole danesi. La produzione di uova biologiche rappresenta il 25% della produzione totale. La propensione al consumo interno si proietta anche sulle esportazioni biologiche che sono maggiormente di prodotti lattiero-caseari, carne suina, pesce, frutta e verdura.

La Danimarca è stato il primo paese al mondo a introdurre regole per la produzione biologica, a sviluppare standard biologici nazionali e a lanciare un’etichetta biologica. La Danimarca è anche il primo paese al mondo ad aver introdotto l’obiettivo del 60% di prodotti biologici nelle cucine del settore pubblico. La produzione biologica danese si basa su quattro principi: ecologia, salute, equità e cura. Sono stati formulati dall’Organizzazione Internazionale del Biologico, Ifoam e forniscono la base per i produttori biologici e il loro modo di pensare e agire. Costituiscono anche la base delle leggi e delle norme che regolano la produzione biologica. Particolare attenzione è rivolta al contenimento delle emissioni, al benessere animale, all’origine naturale degli ingredienti e alla valutazione nutrizionale del cibo.

Prodotti bio danesi. Cena-degustazione con Gambero Rosso

Presso l’Ambasciata di Danimarca, lo scorso 25 ottobre, la Gambero Rosso Academy ha proposto una cena con interessanti abbinamenti legati ai prodotti bio selezionati dal The Danish Agriculture & Food Council in stretta collaborazione con produttori biologici e attenti all’ambiente della Danimarca, che si sono mescolati in maniera armonica con altri ingredienti della tradizione italiana. In degustazione, come aperitivo: Formaggio Naturmaelk in carrozza con salsa ai lamponi; primo piatto: ruota ai tre pomodori con organic liquid Basilic di Northern Greens; per secondo: polpo rosticciato, la sua salsa e maionesi di verdure firmate Gasa Nord Grønt cotte a bassa temperatura; per dessert: mousse ai frutti rossi con barretta by Rawbite. Presentate anche le caramelle gommose di Sweet Intentions: snack da frutta biologica, senza conservanti, coloranti e dolcificanti.

Prodotti bio danesi. L’intervista

Parla Mads Klinge, Market Consultant del Danish Agriculture & Food Council e ci spiega come la Danimarca punta al mercato italiano e con quali strategie il suo Paese si approccia al biologico.

Quali sono i prodotti di punta danesi con cui conquistare il mercato bio italiano?
Storicamente in Danimarca, i prodotti bio più richiesti dai consumatori sono frutta, verdura e prodotti lattiero-caseari come latte e latticini. Tuttavia, c’è grande interesse per prodotti bio come formaggi, carne e verdure fresche: in Italia questa domanda è in crescita, credo anche perché i prodotti biologici possono raggiungere un livello di gusto che si sposa molto bene con la cucina italiana. L’evento presso la residenza dell’ambasciatore danese lo ha dimostrato.

Quali i punti di forza per cui scegliere Danese?
La fiducia che sa attirare a sé il mercato biologico danese. La Danimarca è stata un pioniere nel settore degli alimenti biologici per oltre 30 anni. Si è creata una simbiosi tra le scelte politiche, il lavoro degli agricoltori e le richieste dei consumatori: ciò ha permesso la costruzione di una vera e propria roccaforte danese sul fronte della produzione biologica. Questo è “il modello danese”. Molti agricoltori in Danimarca sono orgogliosi di produrre prodotti biologici di altissima qualità e questo ha dato i suoi frutti. Ad esempio, il caseificio danese Arla è il più grande caseificio biologico del mondo e Friland è il più grande produttore mondiale di carne suina biologica

Puntate maggiormente al consumo al dettaglio o alla ristorazione?
In Danimarca siamo orgogliosi di dire che abbiamo una grande esperienza sia con i consumatori al dettaglio che con la ristorazione. Entrambi i mondi sono parti integrate del mercato bio danese. Nella ristorazione, in Danimarca, abbiamo un’etichetta per la cucina biologica che mostra la percentuale di prodotti biologici utilizzati: Oro (90-100% biologico), Argento (60-90% biologico) e Bronzo (30-60% biologico). Questo è solo un esempio per evidenziare come l’intera catena alimentare lavori insieme convincere il consumatore a scegliere biologico, consapevolmente, sia al supermercato che al ristorante.

Quali strategie per il mercato italiano?
Vogliamo rafforzare consapevolezza e fiducia verso i prodotti biologici di qualità dalla Danimarca: sono ingredienti che parlano da soli, come ha dimostrato l’evento presso l’ambasciata danese a Roma in cui è stato realizzato un menu italiano con prodotti bio danesi. È importante che i consumatori abbiano la possibilità di acquistare e provare prodotti biologici di grande qualità, che abbiano ottimo gusto e che rispettino il benessere animale: questi, per citarne solo due, sono punti centrali della produzione biologica danese. Sappiamo che sono tutti fattori importanti per i consumatori italiani esigenti.

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The Danish Agriculture & Food Council – agricultureandfood.dk