Ci sono le origini contadine scolpite nel dna, l'attaccamento alla terra, la cantina con le bottiglie centenarie e un'azienda prestigiosa in Franciacorta. Questa è la storia di Vittorio Moretti, nuovo presidente del Consorzio spumantistico, che si racconta in un video.

Parola d’ordine, continuità. Vittorio Moretti, neo presidente del Consorzio Franciacorta e patron di Bellavista, non ha dubbi sulla strada che le case spumantistiche lombarde dovranno seguire. Il suo mandato inizia dopo sette anni firmati Maurizio Zanella (Ca’ del Bosco), in cui la Docg è cresciuta nel valore dell’export (+44,7% in 4 anni), nel numero dei soci (imbottigliatori da 100 nel 2009 a 113 nel 2015; i viticoltori da 88 del 2009 a 98 nel 2015) e nelle bottiglie prodotte, come ha ricordato lo stesso Zanella: “Se nel 2009 si distribuivano circa 9 milioni di fascette, non necessariamente tradotte in bottiglie vendute, alla fine del 2015 si arriverà circa 16 milioni di bottiglie vendute”.

Verità, giustizia e bellezza sono i tre valori ispiratori del presidente Moretti, da lui stesso citati in assemblea: “Fare tutto il possibile” ha detto “e anche l’impossibile perché sono un imprenditore e l’imprenditore ama le sfide, affinché tutti possano dire che inFranciacorta si respira la stessa aria. Moretti (alla guida del Gruppo Terra Moretti, proprietario, tra gli altri, dei marchi Contadi Castaldi, Petra, La Badiola e del Relais Albereta di Erbusco) sarà affiancato da un nuovo Cda, in cui Zanella resta membro, e da Silvano Brescianini (Barone Pizzini) alla vice presidenza.

 


Noi l’abbiamo incontrato in occasione della presentazione dello spumante Meraviglioso, blend di sei diverse annate di Franciacorta Riserva Vittorio Moretti. E lui ci ha raccontato la sua storia, dalle basi contadine che porta nel dna alla fondazione dell’Azienda Bellavista, tra valori familiari, cultura, passione per il proprio lavoro, attaccamento alla terra edesign. Ecco la video-intervista.