Due autori in cerca di imprenditori creativi per raccontare come si può innovare nella ristorazione. Ecco il libro che raccoglie le interviste a 20 protagonisti del panorama gastronomico di Milano. 


Innovazione uguale creatività. Il libro

Si gioca per le vie di Milano la partita della ristorazione creativa. Dove per creatività si intende la voglia di sperimentare percorsi alternativi, la capacità di suscitare la curiosità dei clienti senza abdicare alla qualità. E di fare i conti con l’innovazione tecnologica, di cui nessuno può più fare a meno, specie di fronte al ruolo dominante assunto dal web e dal social marketing. È questo il pensiero che attraversa le pagine di Innovare nella ristorazione, un lavoro di collaborazione tra Alessandro Coltro e Jessica Malfatto, coautori di un libro che procede per case history – come si definiscono in gergo tecnico – per raccontare il ristorante (i ristoranti) di un futuro che è già presente. Venti interviste, venti storie, venti protagonisti. Facce diverse di una stessa realtà, quella milanese, (s)punti di vista per comprendere un panorama ristorativo talmente saturo da imporre originalità. È forse questa la chiave del successo? Gli autori non esprimono giudizi, trasformandosi però in cronisti appassionati, lasciando la parola ai diretti interessati, imprenditori della ristorazione che hanno saputo coniugare alla passione per la cucina tutti gli ingredienti necessari per costruire un’esperienza che non è più solo gastronomica.

Milano insolita in 20 ristoranti

Chi sono? Il gruppo è vario per provenienza, obiettivi, esperienza, attitudine. Sono diverse le realtà che presidiano il territorio da più di qualche anno, altrettante le sfide più recenti. Si passa dal ristorante con l’orto al locale in stile newyorkese, dall’intimità di una cucina dal sapore meridionale al palcoscenico per spettacoli teatrali, all’autentica paella di Valencia (proposta però da una coppia italo-brasiliana). Una selezione autoriale, chiaramente, che si sforza di riassumere le tendenze più insolite. Tra gli intervistati anche format di successo come Dry – pizza e cocktail bar d’autore nella movida di via Solferino – o Fishbar de Milan, frutto dell’estro di Eugenio Boer (che nel frattempo si è reinventato con Essenza, scommettendo ancora una volta sulla creatività), la campagna in città di Un Posto a Milano. Ma c’è pure l’allievo di Gualtiero Marchesi, Massimo Bonci, che dal 2013 conduce Bys Milano a due passi dal Duomo. Tra le aperture più recenti l’incursione genovese a Milano di U Barba o la realtà di 28 posti, piccolo bistrot nel cuore dei Navigli dove vige la regola dell’home made prima di tutto (con falegnameria di riferimento all’interno del carcere di Bollate). E gli altri chi sono? Ecco la lista completa.

 

28 Posti

A Casa Eatery

Albufera

Anadima

Vys Milano

Ceresio 7

Dicocibo

Dry

Erba Brusca

Fatto-bene

Fishbar de Milan

God Save the Food

Les Pommes

Manna Milano

Osteria Brunello

ottimomassimo

That’s vapore

TOM The Ordinary Market

U Barba

Un Posto a Milano

 

Innovare nella ristorazione | di Alessandro Coltro e Jessica Malfatto | Historica edizioni | 176 pagine | 14 euro