Sbattere le uova insieme all’olio e al latte. Aggiungere la farina setacciata insieme al lievito, l’emmental grattugiato, la feta sbriciolata e le erbe tritate.

Salale e pepare, mescolare velocemente e versare questo impasto in 12 stampini da muffin, riempiendoli ai tre quarti.

Far cuocere al forno a 180° per circa 20 minuti, o finché i cake siano gonfi e dorati.

Lasciar raffreddare su una griglia e conservare in una scatola ermetica.... 12 Ottobre 2009
I crostini di pane fritti sono un accompagnamento classico di zuppe e potage. Per ottenerli leggeri, non unti e giustamente dorati occorre friggerli in maniera particolare.

Fate fondere dolcemente una noce di burro in una padella antiaderente in modo da velarne il fondo quindi, fuori dal fuoco, versatevi dei dadini di pane, ricavati dal pancarrè senza crosta, e girateli più volte in modo che si rivestano leggermente di burro.

Solo a questo punto mettete la padella sulla fiamma tenuta al minimo e, usando una spatola di legno, rivoltate continuamente i crostini in modo da farli tostare in maniera uniforme, senza bruciacchiature.

Una volta tolti dalla padella passate i crostini su un foglio di carta da cucina per assorbirne l'unto in eccesso.... 09 Ottobre 2009
Sbattere le uova con l’olio, aggiungere la farina, il lievito, il groviera grossolanamente grattugiato, sale e pepe, i gambi sbollentati e tritati, le olive tritate e il basilico finemente sminuzzato, mescolare velocemente e versare l’impasto in uno stampo da plumcake o in degli stampini da minicake.    Cuocere a 180° per 20 minuti in versione mini o 45 minuti in versione grande.

Ricetta di Sigrid Verbert
tratta dal libro Finger Food
 ... 05 Ottobre 2009
Preparazione: 5 minuti + 2 ore di lievitazione   Sciogliere il lievito in mezzo bicchiere d’acqua tiepida, impastare con il resto degli ingredienti fino ad ottenere una palla compatta dalla consistenza simile alla pasta da pane. Coprire e lasciar lievitare per circa due ore finché l’impasto sarà raddoppiato di volume.

Stendere con il mattarello ad uno spessore di circa mezzo cm. Tagliare con una rotella dentellata in forme irregolari e friggere le “nuvole” poche alla volta in olio o in strutto ben caldi.

Raccogliere con una schiumarola quando saranno gonfie e dorate, asciugarle su carta da cucina e servire subito spolverate di sale.... 02 Ottobre 2009
Preparazione: 10 minuti + 50-60 minuti di lievitazione    Impastare tutti gli ingredienti, fare un filone 40 x 10 cm e appoggiarlo su uno strato di farina di semola. Pennellarlo d’olio e cospargerlo di altra farina.

Coprire e far lievitare 50-60 minuti.

Tagliare dal lato corto dei bastoncini, tirarli assottigliandoli più possibile. Disporli sulla teglia distanziati e cuocere in forno a 200°C per 18-20 minuti.... 02 Ottobre 2009
Preparazione: 10 minuti + riposo   Impastare la farina con lo strutto, il sale, il bicarbonato e un quantitativo di acqua sufficiente ad ottenere un impasto compatto e sufficientemente duro. Stendete l’impasto formando dei cerchi dello spessore di 1/2 cm e del diametro di 20 cm.

Cuocere le piadine su una padella di ferro punzecchiando la superficie con la forchetta. Tenere in caldo in verticale.

Farcire a piacere con squacquerone e rucola, salumi a scelta (prosciutto crudo, ciauscolo, salame strolghino), pecorino dolce, erbe ripassate e salsicce cotte in padella.... 02 Ottobre 2009
Preparazione: fino a 4/5 giorni di lievitazione   Mettere l'impasto in una ciotola coperta da un piatto e lasciar riposare due giorni riponendo (specie nelle prime ore) in un luogo tiepido.

Se dopo 48 ore la pasta dà segni di vita, cioè è cresciuta, benissimo passare al punto 2; altrimenti prendere: 100 g di questo impasto; 100 g di farina; 45 g di acqua impastare nuovamente e aspettare altre 48 ore sempre in ciotola coperta. Questa operazione si chiama RINFRESCO e andrà poi fatta spesso, quasi ogni giorno (un po’ come quando si fa lo yogurt in casa).

Tornando al lievito: sono passate 96 ore dall'inizio; se non è ancora successo niente bisogna buttare tutto e ricominciare daccapo.

punto 2
Se invece l'impasto è cresciuto e ha sollevato il piatto, si può dire di avere ottenuto finalmente il lievito naturale. L'odore sarà ancora acre e selvatico (di mosto, d'uva, di vino, di fermentato) e la consistenza morbida perciò non è ancora pronto, per una settimana bisognerà fare un RINFRESCO al giorno.

Con la parte in eccedenza (visto che ne servono solo 100 g per volta e il resto andrebbe buttato via; a proposito mai nel lavandino perché essendo materia viva può gonfiarsi e intasare gli scarichi) si può iniziare a provare qualche pane o focaccia, "aiutando" però l'impasto finale con qualche grammo di lievito di birra, un quarto di cubetto per un chilo di farina (non ha ancora grandi capacità lievitative, però darà un buon profumo).

Dopo una settimana il lievito madre è pronto, deve avere una consistenza dura e può essere conservato a temperatura ambiente (18-20°C) rinfrescandolo ogni due giorni, oppure in frigorifero, avvolto in un panno umido affinché non si secchi, rinfrescandolo ogni 4/5 giorni.

Esistono diverse ricette per utilizzare il lievito madre, in ogni caso la cosa più semplice è usarlo negli impasti al posto del lievito di birra, aumentando un bel po' i tempi di lievitazione.

Per le dosi calcolare 1/3 del peso della farina (per 1,5 kg di farina usare 500 g di lievito madre).... 02 Ottobre 2009
Preparazione: 10 min + 5 ore di lievitazione   Sciogliere l’acqua e il lievito madre per 3 minuti. Aggiungere la farina, l’olio e lo strutto e impastare per 5 minuti. Aggiungere il sale solo all’ultimo.

Trasferire l’impasto a palla su una teglia grande da forno ricoperta di carta (40 x 60) oppure su due piccole, coprire (senza stendere) e lasciar lievitare per 1 ora.

Per il pane dare all’impasto la forma desiderata (pagnotta, filone) coprire con pellicola per microonde e lasciar lievitare per 5 ore. Se si desidera una focaccia stendere l’impasto sulla teglia, ricoprire con la salamoia (ottenuta emulsionando acqua, sale e olio) e lasciar lievitare 5 ore.

Infornare per 20-25 minuti a 220°C. Nei forni casalinghi è consigliabile rigirare a metà cottura per cuocere da entrambi i lati. Deve risultare alta e spugnosa, si conserva per diversi giorni.... 02 Ottobre 2009
Preparazione: 20 minuti + 2 ore di lievitazione   Impastare tutti gli ingredienti a mano o nell'impastatrice ottenendo una palla soda ed elastica, coprire e lasciar lievitare l’impasto in luogo tiepido fino al raddoppio (circa un paio d’ore).

Ricavare delle palline grandi come un mandarino, stenderle con il mattarello in una sfoglia sottile.
Friggere le pizzelle in olio bollente, scolandole quando vengono a galla e asciugandole su carta da fritti.

Sistemarle su un vassoio e condirle con una cucchiaiata di sugo di pomodoro, una foglia di basilico, sale, pepe e una spolverata di pecorino. Servire subito.... 02 Ottobre 2009
Raschiate leggermente le acciughe, sciacquatele rapidamente, asciugatele e spinatele quindi tritatele finissime. Passate i tartufi con uno spazzolino duro tenendoli sotto il getto dell'acqua in modo da eliminare ogni traccia di terra quindi grattugiateli.

Scaldate l'olio e il burro in un padellino, mettetevi lo spicchio d'aglio spellato e leggermente schiacciato e fatelo imbiondire, quindi scartatelo e spegnete il fuoco.

Versate nel padellino ancora ben caldo i tartufi, le acciughe e il succo di limone, amalgamate bene e spalmate il composto sulle fettine di pane tostate e ancora calde. Servite subito i crostini senza lasciarli raffreddare.... 07 Gennaio 2008

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