La Santa Margherita Spa fa parte del gruppo Zignago, controllato dalla famiglia Marzotto, e, con 11,5 milioni di bottiglie annue è una delle più importanti aziende vinicole italiane. Oltre ad una vasta gamma di vini tranquilli, dove spicca il celeberrimo Pinot Grigio, Santa Margherita propone una linea di spumanti che vede protagonista il Prosecco, tirato in oltre 300mila bottiglie. Buoni sia il Prosecco di Valdobbiadene Brut che l'Extra Dry; il Cartizze, che è ricco di fragranze aromatiche, si aggiudica il nostro Oscar. Fruttati e godibili sono anche lo Chardonnay Blanc de Blancs Brut e la cuvée di Pinot Brut. In Alto Adige, con il marchio Kettmeir, si produce un buon metodo classico Brut da uve pinot bianco (55%), pinot nero (25%) e chardonnay. Proprio dall'Alto Adige giungono due dei prodotti più interessanti, entrambi bianchi. Il Luna dei Feldi '09 è un originale blend di chardonnay, müller thurgau e gewürztraminer che gioca a mettere insieme la struttura, l'acidità e i profumi delle tre uve, per un risultato di grande armonia e piacevolezza. Il Pinot Grigio Impronta del Fondatore '09 invece cerca un profilo più sommesso, con le note vegetali e affumicate tipiche del vitigno che appaiono lentamente. In bocca è sapido e dotato di buona lunghezza. Dalla pianura veneziana giunge invece una buona versione di Malbech '08, caratterizzato da un'ottima bevibilità....
Nell?ampia gamma proposta dalla Vignalta, spiccano alcune novità, che riguardano sia vini già commercializzati sia etichette di nuova produzione. Tra le proposte che conosciamo da tempo va segnalato il rinnovato impegno nella crescita della linea base, a partire dal Colli Euganei Rosso, che da quest?anno si fregia della dicitura Riserva. I profumi sono ricchi di frutta rossa e sfumature terrose e speziate, mentre in bocca la cremosità del vino è evidenziata dalla dolcezza dei tannini: una crescita molto importante per il prodotto che rappresenta la base della piramide qualitativa. Fra le novità compare invece un sorprendente Cabernet Riserva, prodotto ancora in poche bottiglie, che promette di diventare, con le prossime vendemmie, il vino più importante dell?azienda. Al naso è ricco e concentrato, con profonde note minerali ben corrisposte in bocca, dove la materia è ancora alla ricerca dell?equilibrio ottimale. Continua a migliorare l?Agno Tinto, un rosso che si contraddistingue per la selvatica presenza dello zinfandel: i profumi sono intensi e con una presenza di frutta davvero invitante, mentre all?assaggio, nonostante la giovane età, si dimostra già equilibrato e di ottima finezza. Sui consueti, elevati livelli i vini dolci, il ricco e suadente Alpianae e il vivace Il Nero. Buona la proposta dei bianchi, con una particolare segnalazione per il Pinot Bianco e per il Sirio, che riescono ad esprimere il loro carattere anche nella facilità d?approccio. Il Gemola, frutto di una grande annata come il 2000, al momento delle degustazioni non era ancora in bottiglia, per cui se ne riparlerà il prossimo anno. Un piccolo rallentamento nella presentazione dei vini, volto ad affinare maggiormente i prodotti importanti, lascia qualche vuoto nella lista a fondo pagina, ma non nel giudizio sulla produzione, convincente in tutte le sue etichette. Ottima la prova dell'Arquà '06, un rosso a base merlot prodotto su terreno di scaglia rossa, che conferisce una grande espressione fruttata, notevole ricchezza ma anche acidità succosa, per un risultato di grande spessore. Buona la prova del nuovo Marrano '06, da uve cabernet e merlot in parti uguali, giocato su una presenza del frutto immediata e una beva polposa e di sostanza....
È sicuramente un ingresso con il botto quello che compie la Fattoria Monte Fasolo ma, con un patrimonio viticolo come quello in possesso di Maria Grazia e Gabriella Mazzuccato, era prevedibile che bastassero poche vendemmie per collocarsi ai vertici qualitativi dell'area euganea. L'azienda ha una storia che nasce più di trent'anni fa, ma per lungo tempo si è limitata a una produzione corretta e ordinaria. La volontà di emergere si realizza nel 2004, quando viene dato un nuovo assetto tecnico, con la collaborazione importante di Filippo Giannone e Andrea Boaretti che non sono solo un agronomo e un enotecnico di indubbio valore ma, cosa ancor più importante, profondi conoscitori di questo territorio e delle uve che qui crescono. I numeri parlano chiaro: duecento ettari di proprietà di cui 70 vitati, con una resa media di uva per ettaro di 60 quintali, che cala fino a 40 per i cru, per circa 150mila bottiglie. Il vino che si stacca da una media comunque molto alta è il Cabernet Le Tavole 2004, proveniente da quel magnifico cru che è Baone. I profumi sono intensi e richiamano, accanto a un frutto polposo, le erbe fini e il pepe, mentre al palato rivela buon corpo e una straordinaria dolcezza tannica. Riuscito il Rusta, un taglio bordolese a prevalenza merlot che colpisce per la buona struttura e l'agilità della beva. Sul fronte dei bianchi, molto buono lo spumante di Fior d'Arancio, mentre il Passito ottenuto dalle medesime uve e il Colli Bianco Milante mancano d'un soffio il doppio bicchiere. Il campione di casa è sicuramente il Cabernet '07 prodotto sul Podere Le Tavole, un rosso che esprime tutto il calore fruttato dei Colli Euganei ma, grazie all'altitudine in cui si trova, aggiunge più fresche note di erbe aromatiche e una succosa acidità che snellisce e allunga la beva. La solarità euganea esplode invece negli aromi del Solone '06, profumato di agrumi canditi e marzapane, avvolgente con la sua dolcezza e, anche in questo caso, dotato di buona acidità. Interessante il Rusta '08, un rosso di beva semplice ma che non tradisce l'animo del suo territorio....
Ca? Lustra è una delle aziende più valide della regione, e in questi ultimi anni ha spiccato un salto di qualità. Nata alla fine degli anni Settanta, oggi si estende per circa 35 ettari, di cui 25 sono di vigneto (parte di proprietà e parte in affitto) nel comprensorio dei Colli Euganei. La proprietà è di Franco Zanovello, Ivano Giacomin e Giorgio Gaddo, che con la consulenza dell?enologo Francesco Polastri producono circa 170mila bottiglie l?anno. Nella zona si produce da sempre uno spumante dolce da una varietà di uva moscato, la fior d?arancio, e quello di Ca? Lustra anno dopo anno si conferma tra i più profumati ed interessanti. Nella ricca gamma aziendale segnaliamo il Colli Euganei Fior d?Arancio, tirato in 15mila bottiglie l?anno, dalle note fragranti di frutta matura, scorza d?agrumi e di fiori. La gamma proposta è molto ampia e comprende sia vini più semplici che altri più ambiziosi. Fra i primi segnaliamo un succoso e pieno Merlot '08, di grande beva. Tra i secondi ottima la prova sia del Merlot Sassonero '08 che del Cabernet Girapoggio '07, l'uno più fruttato e sostenuto da buona acidità, l'altro più complesso e con una beva sapida e armoniosa. Sempre convincente anche il Fior d'Arancio Passito '08, con uno stile solare e avvolgente, mentre il nuovo nato, il Moscato di Retia '08, riesce a coniugare la prorompente dolcezza con la freschezza acida....
Decisamente, il coraggio non fa difetto a Ca? Rugate. Dopo aver infatti ripescato dal cilindro un vino come il Bucciato, i Tessari si sono dedicati alla costruzione di una cantina ? ora ultimata ? che si pone fra le più belle e funzionali dell?intero comprensorio e non solo. Dai cinque ettari in Valpolicella provengono inoltre uve che danno vita ad un rosso, il Rio Albo, dalla fragrante bevibilità, mentre non sono ancora uscite la versione Superiore del 2000 nonché un atteso Amarone che vedrà la luce tra un paio di anni. Sul versante dei bianchi registriamo una prestazione d?insieme davvero entusiasmante, che in quest?occasione ci porta ad attribuire con slancio i Tre Bicchieri al Monte Alto, interamente ottenuto da uva garganega, fermentato e affinato in legno. L?impatto aromatico riesce a esprimere aspetti moderni che vanno ad arricchire con discrezione il forte carattere dell?uva d?origine, che emerge nella frutta bianca matura, nei sentori minerali così intimamente saldati al territorio di origine e nei fiori bianchi. In bocca il vino non cede minimamente alla facile morbidezza e regala un finale raffinatissimo di cui ci piace sottolineare i bei ritorni di spezie e rosa. Il Bucciato è come sempre fonte di discussioni tra i degustatori. Noi ne amiamo il carattere scontroso e tannico così raro in un bianco, la sua sensuale maturità a scapito forse della finezza, il vortice delle persistenti sensazioni gustative. Ritroviamo l?eleganza e la nettezza nell?ottimo Monte Fiorentine, ancora molto chiuso ma sicuramente dotato di un buon futuro. Splendida la prova dei due cru di Soave, lo scattante Monte Fiorentine '09, consueto Tre Bicchieri, e l'elegante Monte Alto '08, seguiti ormai da vicino dal San Michele. In Valpolicella invece difficile scegliere tra Amarone '06 e Campo Lavei '08. Il primo riesce a mantenere un profilo leggero ed elegante nonostante la possanza, mentre il secondo rappresenta sempre più un Valpolicella che si è finalmente affrancato dall'Amarone stesso. Infine i vini dolci, sospesi tra la dolcezza ammaliante de La Perlara '08 e la grinta speziata de L'Eremita '08, e per pochi fortunati, un Corte Durlo fantastico che non recensiamo per l'esigua produzione....
La Masottina, fondata da Epifanio Dal Bianco e dai suoi fratelli nel 1948, è gradualmente cresciuta nei numeri, arrivando a commercializzare ben due milioni di bottiglie ogni anno, di cui quasi 600mila sono di spumante. La produzione è seguita dall'enologo Alberto Fabbretti, che può contare su una superficie vitata di 32 ettari, mentre una parte della produzione si basa su uve acquistate da conferitori selezionati in varie zone della regione. Nella gamma aziendale segnaliamo i Prosecco di Conegliano Valdobbiadene nelle versioni Extra Dry, fruttato e carezzevole, e Dry, morbidamente dolce. Di ottimo livello il Cartizze, Oscar meritatissimo. Completano la gamma il Pinot Brut, del quale si realizzano circa 100mila bottiglie annue, e il piacevolissimo Prosecco Moscato dolce. Ampia la gamma di etichette proposta, tra le quali spiccano il Montesco e il Merlot Vigneto ai Palazzi Riserva, entrambi '07. Il primo è un  bordolese dai profumi ampi dove il frutto intreccia tenui note vegetali, di medio corpo e ottima armonia. Il secondo invece colpisce per l'eleganza dei profumi, mentre in bocca è delicato e di beva lunga e succosa. Di poco inferiore l'omonimo Cabernet Sauvignon '07, più chiuso al naso e leggermente condizionato dal rovere. Tra i tre spumanti a base prosecco, tutti appartenenti alla nuova Docg, abbiamo maggiormente apprezzato, per la raffinata nota agrumata, l'Extra Dry....
L?azienda del conte Giordano Emo Capodilista continua a progredire vendemmia dopo vendemmia, contribuendo a rilanciare nel mondo l?immagine di una Doc tanto trascurata quanto inespressa, quella dei Colli Euganei. Dai 20 ettari coltivati a vigneto si ricavano annualmente circa 110mila bottiglie, per la maggior parte ottenute da vitigni a bacca rossa. I notevoli sforzi in campagna per ottenere uve di grande qualità sono pienamente assecondati dall?attività di cantina, dove opera il capace enologo Andrea Boaretti. La gamma aziendale è stata rivista nelle etichette e nei nomi dei vini, lasciando comunque inalterato il numero di etichette disponibili. A conferma degli importanti risultati conseguiti lo scorso anno, il Villa Capodilista si conferma come uno dei tagli bordolesi più importanti di questa parte di Veneto. Scuro alla veste, si dona intenso e profumato al naso, dove la frutta rossa è ingentilita da sfumature erbacee e di profonda mineralità; in bocca non stupisce per potenza o concentrazione, piuttosto per l?eleganza e la finezza, riuscendo a coniugare la ricchezza olfattiva con un?appagante bevibilità. Di interpretazione diversa è invece il Merlot: dai profumi di giovanile vegetalità, in bocca offre una cremosa trama gustativa, chiusa mirabilmente da nobili tannini dolci. Apprezzabile il resto della produzione, dal semplice Godimondo al Forzaté, un interessante Raboso ottenuto da uve parzialmente passite. Ottima la produzione assaggiata quest'anno, all'interno della quale ben quattro vini conquistano le nostre finali e uno, Ireneo '07, i Tre Bicchieri. Sfaccettato negli aromi di frutto e fiori in bocca rivela corpo slanciato e di stoffa. Baon e Villa Capodilista, entrambi '07, sono due bordolesi, il primo a prevalenza cabernet, il secondo merlot, che mettono in luce due terroir differenti, solare e croccante il primo, più raffinato e sottile il secondo. Il Donna Daria '08 è, al solito, un esplosione di agrumi canditi e note di fiori secchi, delineato da una dolcezza impetuosa e un finale asciutto e lungo....
Quest?azienda fondata nei primi anni Settanta, con radici che arrivano però fino a metà Ottocento, sta vivendo un momento di rilancio grazie all?opera di Alberto, giovane e valente vignaiolo di Soave che, prese le redini dell?impresa familiare, si dedica con passione alla viticoltura, consapevole che solo la vigna può dare i frutti necessari alla produzione di un grande vino. Nei dintorni di Castelcerino, storico cru di Soave, sono concentrati i 27 ettari di proprietà dei Coffele, una zona che raramente dona grassezza ai vini, caratterizzandoli piuttosto per la finezza e per la presenza di una bella nota minerale. Da quest?anno è inoltre entrata a far parte a tempo pieno dell?azienda Chiara Coffele, che non manca già adesso di far sentire il suo contributo. Tra i vini degustati quest?anno, quello che ha colpito di più è il Soave Alzari, ottenuto con affinamento in legno piccolo: tenue e leggero nel porgersi al naso, si apre gradualmente rivelando profumi minerali e di fiori secchi, camomilla in particolare, mentre in bocca è elegante e delicato, con un finale pulito e molto armonioso. Vigoroso e deciso come sempre il Ca? Visco, mentre il Soave base ha finalmente perso quell?aria un po? seriosa che lo caratterizzava nelle passate versioni per concedersi immediato e fresco. Il Recioto colpisce come sempre per la spensierata irruenza che lo contraddistingue e, intenso e maturo, offre al palato dolcezza e acidità ben integrate. Proprio dalle uve appasite a Castelcerino giunge il Recioto Le Sponde '08, un passito di notevole caratura, intensamente profumato di agrumi canditi e albicocca, pieno e inebriante, con l'acidità che contrasta perfettamente la prorompente dolcezza. Tutto giocato in finezza invece il Soave Ca' Visco '09, un vino sottile, tratteggiato da una tenue aromaticità che spazia dai fiori al frutto bianco. L'Alzari '08 presenta aromi più maturi e complessi, ma il profilo rimane comunque giocato più sull'eleganza che sulla possanza, come accade anche per il semplice e fragrante Classico '09....
Nei suoi innumerevoli interessi e impegni, tesi soprattutto alla valorizzazione e alla crescita del territorio veronese, Carlo Nerozzi trova sempre le energie per dedicarsi con passione e attenzione alla vigna, ottenendo risultati sempre più interessanti. Dopo oltre un ventennio dedicato alla viticoltura, Carlo ha sviluppato un?idea romantica del vino quale elemento fatto per trasmettere cultura e passione, certo possibilmente sempre più buono, ma costantemente pensato come espressione del lavoro di un uomo, non come campione costruito per una gara. Dai suoi vini quest?idea traspare sempre, sia grazie alle curate etichette che già esprimono un legame con il territorio, sia con uno stile che ricerca, accanto a doti di aromaticità e concentrazione, la leggerezza che caratterizza la zona dell?anfiteatro morenico del Garda. D?ottima levatura tutta la produzione, con un importante passo avanti del Balconi Rossi, un taglio di merlot e cabernet con la tradizionale corvina. Al naso si apre leggero e intenso con profumi di frutta fresca e matura, mentre in bocca si distende con una delicata autorità e riesce a coniugare freschezza e potenza. Molto buono il vino più importante, il Refolà, ottenuto da uve cabernet sauvignon leggermente passite; i profumi si offrono surmaturi e di gran fascino, perfettamente corrisposti al palato, dove una fine nota di inchiostro e grafite chiude in bellezza il vino. Il Sanpietro si conferma come una delle migliori espressioni di Custoza, mentre il Due Cuori ritorna ad essere un moscato ricco e potente. La gamma dei vini assaggiati non presenta crepe, anzi più di una eccellenza. Quelli che ci sono piaciuti maggiormente sono da una parte il fresco Bardolino '09 e, dall'altra, il più importante taglio bordolese Refolà '05, a testimonianza della duttilità di questa cantina. Nel primo troviamo un frutto nitido e una bocca succosa e di facile beva, con un ritorno di note speziate di pepe nero che gli conferiscono maggiore complessità. Nel secondo il naso, ampio e nitido, alterna frutta rossa a fiori secchi. Lo sviluppo gustativo è sapido e teso. L'Amarone '06, novità di quest'anno, promette bene per l'armonia gustativa....
Bisol è una delle aziende di punta della Marca Trevigiana, e non solo. Nelle curatissime vigne dell'azienda, circa 50 ettari scelti nelle migliori esposizioni del comprensorio, ed in genere vinificate per singolo cru, oltre alle tradizionali uve prosecco troviamo anche vitigni quali incrocio Manzoni 6.0.13, pinot nero e bianco, chardonnay, sauvignon e verdiso. Antonio Bisol e suo figlio Eliseo sono tra i migliori tecnici italiani dello spumante, e si esprimono con maestria ed eleganza sia nei metodo classico sia nei metodo italiano. Ne sono una prova l'eccellente cuvée Eliseo Bisol e le preziose riserve millesimate a lungo maturate sui lieviti. L'azienda, che produce poco meno di 500mila bottiglie annue, aderisce all'Istituto del Talento Metodo Classico. Il Cartizze conferma l'Oscar anche quest'anno: è una perfetta interpretazione di questa prestigiosa denominazione e testimonia del livello raggiunto dall'azienda. Molto ampia, come ogni anno, la gamma proposta, suddivisa sostanzialmente in due linee, i cru e la linea Jeio, caratterizzata da prodotti più semplici ottenuti con uve che provengono da varie zone della denominazione. Ottimo il Cartizze '09, profumato di frutto bianco e fiori, in bocca riesce a offrire dolcezza ma anche un finale asciutto e di classe. Il Brut Crede e il Dry Salis, entrambi '09, sono i consueti spumanti eleganti, mentre si ferma a un passo dalle nostre finali il Vigneti del Fol '09, sempre uno dei più convincenti Extra Dry della zona, raffinato nei profumi e asciutto e setoso al palato....

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