Il legame tra porchetta e mercato รจ un elemento immancabile nelle fiere dellโItalia centrale, uno street food capace di mettere tutti dโaccordo con due semplici fette di pane. Anche lโUmbria non fa eccezione e, a Perugia, cโรจ unโeccellenza del territorio che da quattro generazioni si dedica alla porchetta: lโAntica porchetteria Granieri. Attiva dal 1916, lโazienda si รจ fatta conoscere grazie a un chiosco nel centro storico, divenuto punto di riferimento sia per i golosi che per i turisti in cerca di un autentico angolo di Umbria. Oggi Granieri approda nella principale piazza del mercato della cittร con un format rinnovato: il maiale resta protagonista assoluto, ma si propone in nuove vesti e attraverso preparazioni riscoperta dalla tradizione, come ragรน di porchetta, pasta ripiena, trippa, lingua in salmรฌ e molto altro.

La storia di Granieri inizia con il bisnonno di Alessandro – attuale responsabile dellโazienda – che, partendo dal borgo di Casalalta di Collazzone, percorreva le campagne umbre, partecipando a mercati e feste di paese per vendere la sua porchetta. โNegli anni โ20 e โ30 mio nonno e suo padre partivano a piedi dal paese e venivano a Perugia al mercato delle erbe – racconta Alessandro Granieri – ร questo che mi hanno insegnato e che io spero di trasmettere alle mie figlie, che vedo interessate a questo mondoโ. Dopo oltre un secolo, la ricetta di famiglia รจ rimasta invariata: cottura lenta, rigorosamente nel forno a legna e sempre con lโosso. Un prodotto autentico che ha portato il nome Granieri non solo in altre cittร italiane, come Firenze, con una bottega a pochi passi da piazza della Signoria, ma anche allโestero.
โIl legame col territorio รจ e sarร sempre fondamentale, mai sposterรฒ la produzione, ma voglio che la nostra realtร sia attuale e al passo con i tempiโ.

La famiglia Granieri ha ora scelto di raddoppiare la propria presenza a Perugia con un bistrot a Pian di Massiano, zona nevralgica che incrocia lo stadio Renato Curi, il mercato cittadino e la principale area verde della cittร . โNon sarร un ristorante, la formula rimane comunque quella della velocitร , con piatti agili che raccontano come le nostre nonne riadattavano la porchetta a varie preparazioniโ, precisa Granieri.ย La proposta del nuovo bistrot nasce sia dalle opportunitร offerte dal locale, che consente di disporre di qualche tavolo in piรน, sia dalla volontร di offrire una scelta piรน ampia, con piatti โquasi introvabili nel circondarioโ: tagliatelle o strangozzi al ragรน di porchetta, ravioli ripieni di porchetta, ma anche lingua salmistrata, trippa e il Cicotto di Grutti, presidio Slow Food umbro realizzato con le parti meno nobili del maiale.

โLe famiglie produttrici di porchetta inventavano nuovi sistemi di conservazione e hanno creato questo ragรน con la salsa verde per riutilizzare il prodotto, come i ravioli ripieni – continua lโerede della tradizione Alessandro – Anche nella nostra famiglia sono stati sempre presenti e quando li proponevamo nei catering avevamo visto un grosso interesse, da qui lโidea di portarli a Pian di Massianoโ. Nel bistrot non mancherร nemmeno il classico panino, che in casa Granieri si contraddistingue per gli abbinamenti originali, come patate e pomodori secchi, oppure a pecorino e salsa verde. La porchetta resta il cuore pulsante dellโuniverso Granieri, sempre in movimento.ย
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