Agricoltura

La lunga e silenziosa crisi delle aziende agricole della Pianura Padana

Alluvioni, siccitร , politiche agricole poco convincenti stanno mettendo in ginocchio l'agricoltura in quella zona piรน proficua d'Italia. Cosa sta succedendo?

  • 11 Ottobre, 2025
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In Pianura Padana si sta registrando la lenta scomparsa delle aziende agricole. Secondo un reportage pubblicato su Internazionale, la questione appare particolarmente critica in una delle zone storiche dโ€™Italia, che si estende per una superficie di quasi 48mila chilometri quadrati. Le politiche agricole e la crisi climatica contribuiscono al declino e allโ€™addio a unโ€™idea di agricoltura che privilegiava la qualitร  e il valore del lavoro dei contadini, a vantaggio di colture intensive che compromettono il patrimonio storico e agricolo del Paese. Come riporta lโ€™inchiesta di Internazionale, dai dati dellโ€™ultimo censimento emerge un fatto sconcertante: negli ultimi ventโ€™anni le aziende agricole italiane si sono dimezzate. Ma a cosa รจ dovuto tutto questo? E cosa sta accadendo, in particolare, in Pianura Padana?

Lโ€™agricoltura e il cambiamento climatico

Nel reportage di Internazionale il quadro che si delinea รจ quello di un lungo addio, lento e inesorabile, allโ€™agricoltura dei piccoli produttori che continuano a praticare metodi di coltivazione e lavorazione tradizionali, capaci di offrire qualitร  e valore. Il rovescio della medaglia, perรฒ, รจ che le quantitร  prodotte sono molto inferiori rispetto a quelle dellโ€™agricoltura intensiva. Sopravvivere รจ difficile, perchรฉ si guadagna poco: ยซQuando va bene, porto a casa ventimila euroยป, racconta un contadino produttore di riso.

A mettere in ginocchio la Pianura Padana sono state anche le continue alluvioni e la siccitร  che lโ€™hanno colpita negli ultimi anni, soprattutto nella zona dellโ€™Emilia-Romagna. Ripartire non รจ facile. Cโ€™รจ chi, per sopravvivere, ha venduto i terreni alle multinazionali, che ne hanno cambiato la destinazione dโ€™uso installando distese di pannelli fotovoltaici.

Cโ€™รจ poi la questione della distruzione del paesaggio. Come emerge dallโ€™inchiesta, non รจ dovuta soltanto ai danni provocati dal clima, che hanno fatto perdere terreni coltivati, ma anche a scelte urbanistiche che hanno alterato lโ€™idea originaria di Pianura Padana. Duccio Caccioni, agronomo e direttore marketing e qualitร  del Centro Agro-Alimentare di Bologna (Caab), spiega nellโ€™articolo:

ยซNegli ultimi sessantโ€™anni lโ€™Italia non ha perso solo ettari coltivati: ha perso il paesaggio. Nel 1960 le coltivazioni coprivano 20,9 milioni di ettari; oggi ne restano 12,4. Otto milioni e mezzo di ettari scomparsi: una superficie pari a Lombardia, Piemonte e Sicilia messe insieme. Di questi, 1,3 milioni โ€“ quanto tutta la Campania โ€“ sono stati letteralmente coperti dal cementoยป.

Pac

Un altro fattore che contribuisce a questo quadro drammatico รจ la PAC (Politica Agricola Comune), cioรจ lโ€™insieme delle politiche dellโ€™Unione Europea a supporto degli agricoltori. ยซLa PAC ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita e nel consolidamento dellโ€™Unione Europea. Per decenni รจ stata lโ€™unica politica davvero comune. E i meriti non mancano: ha garantito in pochi anni la sicurezza alimentare a un continente reduce da guerre e carestieยป, spiega Franco Sotte, ex professore di economia agraria.

Tuttavia, come emerge dallโ€™inchiesta di Internazionale, ยซuna ricerca ha stimato che, se i fondi fossero ripartiti non solo sulla base degli ettari ma anche considerando occupazione e numero di aziende, lโ€™Italia avrebbe dovuto โ€“ e dovrebbe โ€“ ricevere circa il 46 per cento di risorse in piรนยป. Oggi, infatti, i sussidi vengono assegnati in base agli ettari posseduti: piรน terreno si ha, piรน si viene pagati. Un meccanismo che penalizza fortemente i piccoli produttori.

Eppure, lo scorso luglio la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen dichiarava: ยซLโ€™agricoltura europea sarร  piรน forte di primaยป, durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo bilancio settennale dellโ€™UE 2028-2034, che tuttavia destina alla PAC 87 miliardi in meno allโ€™anno rispetto al piano precedente (2021-2027). Come potrร , allora, riprendersi lโ€™agricoltura?

Duccio Caccioni sintetizza cosรฌ la situazione: ยซOggi lโ€™Italia sembra muoversi su due piani paralleli: in basso, territori sovrappopolati, inquinati, caotici; in alto, montagne e colline spopolate, campi incolti, borghi abbandonatiยป. E aggiunge: ยซInesorabilmente, quelle montagne incustodite, quei territori non curati, crollano. Lโ€™urgenza sarebbe ripopolare: fare in modo che i sussidi della PAC non premino le grandi superfici, ma lโ€™agricoltura eroica delle aree di montagna, i piccoli che presidiano il territorioยป.

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