Per le polpettine di alici: 600 g di alici fresche; 6 cucchiai di pangrattato; 1 cucchiaino di semi di senape; 1 limone; sale; pepe nero; olio extravergine d’oliva per friggere Per la Caesar’s salad: 1 cuore di lattuga; 1 cespo di insalata riccia; 100 g di parmigiano in scaglie; 2 fette di pane in cassetta; 1 limone; 1 cucchiaio di senape rustica; 1 cucchiaio di Worchester sauce; 1 spicchio d’aglio; pepe nero; olio extravergine d’oliva
POLPETTINE DI ALICI. Pulire e spinare le alici, staccando con le mani la testa e le interiora e sciacquandole sotto l’acqua corrente. Asciugarle concarta da cucina e tritarle al coltello in cubetti non troppo piccoli. Sistemarle in una ciotola, spruzzarle con il succo di limone, una macinata di pepe, unpizzico di sale e un filo d’olio. Mescolare con un cucchiaio e unire un cucchiaio alla volta il pangrattato. Il composto non deve essere troppo sodo, si deve riuscire ad ottenere un impasto compatto, da poter prendere tra le mani, e formare delle polpettine, senza l’aggiunta di troppo pangrattato. Passare ogni polpettina (almeno 2-3 a testa) nel pangrattato residuo, schiacciarle leggermente e rosolare in padella con poco olio caldo finché saranno ben dorate. Spolverarle con scaglie di sale grosso e con i semi di senape leggermente tostati e servire subito insieme all’insalata.CAESAR’S SALAD. Lavare, asciugare e tagliare le due insalate. Eliminare la crosta dal pane, tagliarlo a cubetti e tostarlo in padella o in forno con lo spicchiod’aglio schiacciato. Preparare l’emulsione unendo la senape, la salsa Worchester, il succo di limone, poco sale, una macinata di pepe e circa 6 cucchiai d’olio. Sbattere con una frustina o servirsi di un vasetto munito di coperchio da agitare velocemente come si trattasse di uno shaker. Versare il contenuto sull’insalata, unire i crostini di pane e il parmigiano e mescolare bene.La Caesar’s salad, diffusa insalata americana, vanta diverse storie e leggende sulla sua origine. La paternità “ufficiale” pare si debba attribuire a Cesare Cardini, ristoratore italo-americano che negli anni ’20 lavorava a Tijuana e la inventò per sfamare, con i pochi avanzi che aveva in cucina, un gruppo di stelle di Hollywood capitato nel locale in orari strampalati.”L’insalata di Cesare” fu subito apprezzata dai commensali e il successo fu tale che versioni copiate o rifatte iniziarono a diffondersi in tutti gli Stati Uniti. L’originale non prevedeva acciughe, ma il sapore sapido era dato dalla salsa Worchester; le uova per il condimento dovevano essere “coddled”,cioè cotte quel minimo che basta per lasciare il tuorlo morbido ma evitare il rischio di salmonellosi. Altre aggiunte più o meno ammesse dai Cardini(la famiglia ha poi messo in bottiglia e commercializzato il dressing Cardini per la vera Caesar’s salad) sono la senape, tranci di pollo cotto, pomodori, pancetta affumicata, gamberi, formaggi e addirittura pezzi di tortilla. Non so cosa direbbe Cardini di questa ulteriore versione dove ho cercatodi togliere più che aggiungere ancora.
Viviana Lapertosa – lacuocadellaportaaccanto.it – IG: @cuocaaccanto
Foto di Luca Bartolomei
La Caesar's salad, diffusa insalata americana, vanta diverse storie e leggende sulla sua origine. La paternità "ufficiale" pare si debba attribuire a Cesare Cardini, ristoratore italo-americano che negli anni '20 lavorava a Tijuana e la inventò per sfamare, con i pochi avanzi che aveva in cucina, un gruppo di stelle di Hollywood capitato nel locale in orari strampalati. "L'insalata di Cesare" fu subito apprezzata dai commensali e il successo fu tale che versioni copiate o rifatte iniziarono a diffondersi in tutti gli Stati Uniti. L'originale non prevedeva acciughe, ma il sapore sapido era dato dalla salsa Worchester; le uova per il condimento dovevano essere "coddled", cioè cotte quel minimo che basta per lasciare il tuorlo morbido ma evitare il rischio di salmonellosi.
Altre aggiunte più o meno ammesse dai Cardini
(la famiglia ha poi messo in bottiglia e commercializzato il dressing Cardini per la vera Caesar's salad) sono la senape, tranci di pollo cotto, pomodori, pancetta affumicata, gamberi, formaggi e addirittura pezzi di tortilla. Non so cosa direbbe Cardini di questa ulteriore versione dove ho cercato
di togliere più che aggiungere ancora.
Per impreziosire il fritto con una nota di acidità vi do una suggestione: un gel di melograno, da preparare molto semplicemente addensando il succo di melograno con un cucchiaino di agar agar.
Tagliare le zucchine a rondelle e friggerle in olio bollente e profondo. Scolarle e farle raffreddare su carta assorbente, mantenendo l’olio ben caldo. Preparare la farcia tritando grossolanamente le zucchine e mescolandole con pecorino grattugiato, basilico spezzato, sale e pepe. Pulire i fiori, eliminando il picciolo interno e le escrescenze spinose tipiche del calice. Controllare […]Questo è un mix di verdure estive, ma si possono usare le verdure che si hanno a disposizione in ogni momento dell'anno.
Mondare i fagiolini eliminando le estremità. Praticare un taglio lungo il peperoncino ed eliminarne i semi. Tagliare a bastoncini melanzane e pomodori. L’importante è che il taglio delle verdure sia simile, in modo da uniformare il tempo di cottura. Preparare una pastella veloce mescolando farina e acqua gassata ghiacciata in pari quantità: deve essere fluida. […]Friarielli, cime di rapa, broccoletti: diverse sfumature linguistiche per uno dei broccoli più buoni che ci siano. Per noi napoletani i friarielli sono una religione: saltati con aglio e peperoncino per condire la pasta o in accoppiata alla salsiccia per comporre panini da re. Questa è una ricetta veloce per un antipasto saporito.
Tritare al coltello i broccoli già lessati e scolati a dovere. Versarli in una ciotola e aggiungervi l’uovo battuto, il pecorino, un pizzico di sale e pepe. Mescolare e unire man mano l’amido di mais: il composto deve assumere una consistenza cremosa. Scaldare l’olio in una padella antiaderente e versarvi cucchiaiate di crema di broccoli […]No results available
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