La pizza ha uno stile molto identitario, non facilmente incasellabile, ed è frutto di anni messa a punto, con una selezione bio di farine. In menu le classiche e le signature del locale, più molti fuori carta come, in primavera, la bianca con crema di fave, ciauscolo e primo sale, o quella con misticanza, pecorino e mortadella. Ci si diverte anche con i fritti: dai supplì al telefono alla crocchetta matta, base patate con muset friulano, mostarda di fichi e peperoncino calabrese. Carta dei vini in costante aggiornamento, con tante chicche francesi e non solo. Servizio cortese e accogliente anche nei fine settimana. Meglio prenotare.