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A causa della congiuntura economica dovuta alla pandemia molti settori sono stati messi in ginocchio. Fra i più colpiti, quello della ristorazione. I numeri sono impietosi: perdite da 33 miliardi di euro, crollo verticale del fatturato che registra un poco lusinghiero -35% e 60.000 imprese a rischio di fallimento con 300.000 lavoratori che rischiano la disoccupazione.

Una speranza è però ben rappresentata dalle mobile app e dai servizi di cloud sviluppati e di molto cresciuti negli ultimi mesi, proprio per venire in aiuto al mondo della ristorazione. Il progresso tecnologico si è così dimostrato fondamentale anche nella professione degli chef, permettendo importanti passi in avanti nel loro lavoro attraverso lo sviluppo di strumenti utili e polivalenti, adottati per la compilazione dei menu, per la gestione del magazzino del ristorante, per l’archiviazione di ricette sul computer e per il calcolo del cost food.

A tal proposito, una delle soluzioni più interessanti a riguardo è Microrecipes, un progetto tutto italiano, sviluppato dalla software house Micropedia.

Microrecipes: per la gestione della cucina

Piattaforma cloud based, sviluppata dalla software house Micropedia di Marco IlardiMicrorecipes è catalogabile come un tool di supporto per personal chef e per restaurant manager, che fanno quotidianamente diverse consulenze ristorative. Microrecipes può essere impiegato in ogni parte del mondo e, soprattutto, su qualsiasi dispositivo, dai PC con sistema operativo OS Windows ai Mac, senza dimenticare smartphone e tablet di ultima generazione.

La sua logica di funzionamento ruota interamente attorno all’inserimento di ricette condivisibili dai personal chef per più ristoranti. Ogni ristorante vedrà solo le ricette condivise dal consulente ristorativo e potrà crearne di proprie. Da queste ricette è possibile creare i menù per le varie strutture. Inoltre, Microrecipes è particolarmente apprezzata perché consente di calcolare il food cost che i ristoratori devono analizzare durante la realizzazione di ogni singolo piatto. Fra queste voci rientrano i costi delle materie prime, quelli del personale, quelli dell’energia elettrica, dell’acqua, del gas, ecc.

Ottima, poi, la presenza del database, nel quale sono inseriti i singoli ingredienti comprensivi di valori nutrizionali, quindi uno strumento utile anche ai nutrizionisti. È possibile gestire il magazzino come anche gli ordini da effettuare ai vari fornitori. Tratto distintivo di Microrecipes è l’opportunità di gestire i vari magazzini in modo del tutto autonomo, ognuno dei quali con i suoi prodotti di punta.

Puntare su una soluzione del calibro di Microrecipes vuol dire scegliere il vantaggio in termini economici per la gestione di un ristorante. I costi risultano estremamente competitivi: il canone mensile da saldare è collegato al fatto che sia attivo h24 e 7 giorni su 7 un archivio online con backup quotidiani ed una assistenza tecnica sempre a disposizione.

Questa piattaforma cloud based, dedicata al mondo dei ristoranti, è destinata ad evolversi negli anni: una prima importante novità sarà costituita dalla tracciabilità alimentare. Sempre più clienti di ristoranti, specialmente se la location scelta è stellata, sono interessati ad avere una panoramica completa di ciò che gli viene servito sul piatto. E la provenienza del cibo assume una certa rilevanza.

A confermare l’efficacia di Microrecipes, importanti strutture nel campo della ristorazione come il ristorante stellato Don Alfonso 1890. Oltre a questo pregiato ristorante, la famiglia Iaccarino possiede diversi ristoranti all’estero, come a Macao, in Nuova Zelanda, e di recente negli USA, tutti supportati dal tool multilingua e multi-valuta di Micropedia.

Microdelivery: l’app per gestire le consegne a domicilio

In questo contesto di novità a cui si sta preparando il settore della ristorazione, un ruolo determinante riguarda ciò che concerne la gestione delle consegne a domicilio tramite mobile app. Fra queste, una delle più all’avanguardia è di certo la piattaforma Microdelivery.

La sua logica di funzionamento verte sulla presenza di ulteriori funzioni rispetto a quelle presenti su un tradizionale portale di e-commerce. È possibile integrarle in maniera immediata sul sito del proprio ristorante e gestire la prenotazione. Lo stesso vale per la comanda del tavolo e la gestione delle code all’esterno, poiché si viene informati della possibilità di sedersi al tavolo tramite comandi vocali e mediante QR Code presente sul tavolo il cliente può ordinare in piena autonomia.

Oltre che per i ristoranti, Microdelivery può rappresentare un punto di svolta per il business di pasticcerie, gelaterie, pizzerie e altri locali commerciali.

Registrandosi sul sito www.microdelivery.it  in seguito della ricezione delle credenziali, si può effettuare l’accesso all’area personale e dare il via alla configurazione dei vari articoli, del listino prezzi, del packaging, delle offerte commerciali e degli sconti, che verranno mostrati immediatamente sia sul portale di e-commerce che nella mobile app.

Dopo aver inserito le foto, la gestione dei prodotti verte sulla disponibilità e sul numero di scorte: nel momento in cui queste terminano, il portale di e-commerce le elimina, in modo da evitare i tipici inconvenienti delle consegne gestite via telefono o via chat.

Tra gli altri aspetti degni di nota c’è la possibilità di inserire il proprio logo, i sistemi di pagamento accettati, la foto di copertina dello store online e le zone della città servite dalle consegne a domicilio.

La policy di Micropedia, per ciò che riguarda Microdelivery, si differenzia dalle app di consegna a domicilio: non ci sono né vincoli sui fornitori, né costi di start-up da fronteggiare. Infine, è possibile interromperne l’utilizzo in qualsiasi momento e senza pagare penali, poiché l’app è priva di vincoli contrattuali.

L’innovazione di Micropedia

Per il settore della ristorazione italiana, purtroppo, le cose sono inevitabilmente cambiate. E l’orientamento alla tecnologia costituirà di sicuro quel trampolino di lancio per ridare alle strutture di ristorazione nuova linfa vitale e per uscire da questo delicato momento di impasse.

Come conferma Marco Ilardi, titolare di Micropedia, le piattaforme cloud e mobile app avranno il compito di dare nuove speranze a chi lavora in questo settore, in una fase storica dove le regole sono divenute sempre più stringenti, nella speranza di veder scendere la curva dei contagi. Ormai una strada è stata tracciata ed il percorso verso l’innovazione tecnologica è inevitabile per tutte le aziende che lavorano nel settore food and beverage.

In conclusione, quando si tratta di gestire in remoto un’attività di ristorazione, con anche diverse sedi di un’unica catena, Microrecipes e Microdelivery secondo noi rappresentano il meglio per gli chef e per i restaurant manager, grazie alla condivisione e alla centralizzazione delle strategie di gestione.