Sotto al tendone del circo felliniano si confrontano giovani chef in arrivo da tutto il mondo. Intorno ci sono i produttori, i pescatori che friggono, i chioschi della piada e i cuochi romagnoli che si cimentano col cibo di strada. È la festa di Al Mèni, che va avanti con la festa notturna in spiaggia, e si risveglia con la colazione sull'erba della domenica.
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Al Mèni a Rimini con Massimo Bottura

Ormai è una manifestazione rodata quella che ogni inizio d’estate si ripete, da sei anni a questa parte, sotto al tendone del circo di Al Mèni. Dietro c’è la Rimini sognata da Massimo Bottura, che con la collaborazione di tanti amici e colleghi dello chef modenese può diventare realtà per un weekend, proprio a due passi dal mare, in piazzale Fellini. A lanciare la volata alla kermesse che riunisce cuochi, produttori, artigiani e creativi in nome di una riscoperta delle “cose fatte con le mani e col cuore”, sarà quest’anno il campo base di Spessore, sulla collina di Torriana, che prende forma qualche chilometro più in là, verso l’entroterra della Valmarecchia, dal 18 al 21 giugno. Poi, sabato 22 e domenica 23, si accendono i riflettori sotto al tendone di Rimini, quel circo 8 ½ felliniano che è l’epicentro concettuale e geografico di Al Mèni, evento che però sconfina tutt’intorno, fino ai chioschi della piada, al mercato dei contadini, allo street food dei pescatori e alla battigia che si anima per la notte.

Il chiosco delle piade di Al Meni a Rimini

Cibo di strada in riva al mare

Il cibo di strada, infatti, sarà protagonista all’aperto con punti strategici allestiti nella rotonda di piazza Fellini, dove artigiani e cuochi collaborano per presentare le specialità della tradizione regionale dell’Emilia Romagna. Succede con Riccardo Agostini e Gianpaolo Raschi, che lavorano per l’occasione due prodotti d’eccellenza del Delta del Po, anguille e ostriche rose; o con la macelleria Zivieri, in strada con il suo food truck per proporre un originale qebab di Mora romagnola. E ancora con il team di Benso, da Forlì, che in Riviera proporrà una linea di cocktail a base Gin Mare; e con gli chef romagnoli Alberto Faccani, Silver Succi, Massimiliano Mussoni, ognuno alle prese con interpretazioni da chef di tradizionali ricette popolari.

Gli chef sotto al tendone del circo di Al Mèni

Sotto al tendone, intanto, gli chef ospiti – molti i volti in arrivo da lontano – si cimentano con un’inedita prova creativa di cucina basata sullo scambio tra culture gastronomiche e formazioni diverse: 12 chef dell’Emilia Romagna e 12 colleghi internazionali affrontati per valorizzare i prodotti locali (e il pubblico chiamato ad assistere e assaggiare, con “spettacoli” in cartellone dalle 12.30 alle 14.30, e dalle 19 alle 23). Alla selezione hanno lavorato di comune accordo Enrico Vignoli e Andrea Petrini, che per l’edizione 2019 portano sul palco: Davide di Fabio e Simone Tondo, Tim Butler e Kim Mikkola, Raffaele Liuzzi e Bledar Kola, Matteo Salbaroli e Tom Anglesea, Luca Marchini e Colombe St Pierre, Marco Cavallucci e Marie-Victorine Manoa (il 22 giugno). E, ancora on stage la domenica: Franco Cimini e Giovanni Passerini, Mario Ferrara e Jefferson Alvarez, Michele Bacilieri e Dalad Kambhu, Rino Duca e Jordan Bailey, Mattia Borroni e Francisco Cardenas, Giovanni Cuocci e Romain Tischenko.

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Colazione sull'erba al Grand Hotel Rimini per Al Meni

Notte in spiaggia e colazione sull’erba

Ma domenica mattina, ad Al Mèni, significa anche Dejeuner sur l’herbe, il pic nic sul prato del Grand Hotel di Rimini allestito da Claudio di Bernardo con il pasticcere Roberto Rinaldini, Massimo Bottura e gli chef di Al Mèni, protagonisti anche sabato sera sulla battigia di Al Meni Night Out. Un’opportunità per fare il giro del mondo in cucina, dal Venezuela al Quebec, dalla Finlandia all’Albania, con i piedi che affondano nella sabbia di Rimini.

Al Mèni 2019 – Rimini – piazzale Fellini – il 22 e 23 giugno – www.almeni.it