È nascosto all’interno di uno dei musei più belli di Roma il Caffè Doria, recentemente oggetto di un restyling che ha ripensato gli spazi e l’offerta gastronomica. Coinvolgendo alcuni bravi artigiani della città.
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Un caffè a Palazzo Doria Pamphilj

All’interno di Palazzo Doria Pamphilj, il Caffè Doria è in attività dal 1999. Eppure non molti ne sono a conoscenza, fatti salvi i visitatori della Galleria che custodisce una magnifica collezione di opere di epoca moderna, da Correggio a Tiziano e Velazquez, passando per Guido Reni e Caravaggio, di cui il museo conserva il celeberrimo Riposo durante la fuga in Egitto e la Maddalena Penitente. La Galleria, ospitata nel sontuoso palazzo dei Pamphilj affacciato su via del Corso, è il risultato degli interessi artistici perpetuati dalla potente famiglia di mecenati e collezionisti nel corso dei secoli. E fin tanto che Roma resterà in zona gialla è tornata ad aprire al pubblico nei giorni infrasettimanali, solo su appuntamento, dalle 17 alle 20. Al suo interno, aperto anche al pubblico esterno, il Caffè Doria ha trovato spazio negli ambienti che un tempo ospitavano le scuderie, di cui resta memoria nella fontana monumentale seicentesca utilizzata all’epoca come abbeveratoio per i cavalli.

Il bar con la fontana storica del Caffè Doria

Il restyling del Caffè Doria

Il progetto, dunque, nasce in un contesto privilegiato, ma questo non ha impedito di enfatizzare ulteriormente la bellezza del luogo, con un restyling degli spazi accompagnato da una rimodulazione dell’offerta gastronomica, di cui sarà possibile godere a pieno quando cadrà ogni limitazione di movimento e di orario. Avviata nell’estate 2019, la ristrutturazione è stata completata a febbraio 2020, poco prima che iniziasse il calvario scontato da tutti i musei italiani (e del mondo). Oggi si accede al Caffè da via della Gatta – o direttamente dal percorso di visita – e la novità più evidente è rappresentata da un’offerta votata a intrattenere per tutta la giornata: non solo caffetteria e sala da tè, com’era in precedenza, ma anche bistrot e cocktail bar serale, quando sarà possibile aprire dopo le 18. Con una proposta gastronomica che coinvolge alcune dei migliori artigiani del gusto di Roma, dalla pasticceria d’autore alla gelateria, passando per i prodotti da forno.

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La sala del bistrot al Caffè Doria

La ristrutturazione degli interni è stata curata dalla famiglia Bianchi, già responsabile del primo progetto nel ’99: l’idea, allora come oggi, è stata quella di assecondare la storicità del luogo, all’insegna della sobrietà di materiali e colori. La magnificenza degli ambienti, tra colonne, alti soffitti a volta e archi a tutto sesto, indubbiamente, ha aiutato: nella sala principale il rivestimento delle pareti è costituito da una boiserie in legno massello restaurata, che scalda l’ambiente in pendant con divani ocra posizionati per tutta la lunghezza. Il Caffè, tra l’altro, ospiterà a rotazione riproduzioni di opere d’arte grazie al progetto “Le Mostre Impossibili”, a cura del professor Renato Parascandolo, che riunisce le principali opere della storia dell’arte italiana, riprodotte in scala originale ad altissima definizione e retroilluminate.

La colazione con frutta e avocado toast al Caffè Doria

L’offerta. Dalla colazione al bistrot, al cocktail bar

Per quel che riguarda l’offerta, si comincia a colazione, con un menu di respiro internazionale – dal pane di segale con burro e marmellata al croque monsieur, all’avocado toast al salmone con uovo pochè, passando per club sandwich e porridge con frutti di bosco e sciroppo d’acero – che non rinuncia alle specialità del territorio, servendo yogurt biologico con muesli, lievitati dell’Antico Forno Roscioli, dolci dei Fratelli De Bellis, biscotteria tipica dei Castelli Romani, ma anche gelato – pure nella variante gastronomica, per l’aperitivo –  firmato da Marco Radicioni di Otaleg. Insomma, un dream team di fornitori.

Gnocchi su crema di scarola

La cucina del bistrot, invece, è affidata a Massimiliano Mazzotta, incentrata sul tema del comfort food, ispirata dai prodotti del territorio: alici alla beccafico in salsa di arancia; gnocchi di patate con crema di scarola e fonduta di provola affumicata; misticanza erbe e fiori da permacultura con vinaigrette al miele e passion fruit; filetto di agnello con il suo fondo, carotine, porri e cipollotti bruciati.

Il gin trolley al Caffè Doria

Per l’aperitivo, in abbinamento con la drink list, sfizi dal mondo, tra baozi (paninetti ripieni al vapore, di cultura orientale), empanadas, gyoza, ma anche tortellini fritti su crema di parmigiano. Alla carta dei cocktail, si accompagna la proposta del Gin trolley ispirato alla tradizione anglosassone, con il bartender che propone al tavolo il carrello dei gin (in questo caso oltre 20 etichette che con acque toniche e garnish trovano posto su un carrello che ricalca il design degli altri arredi).

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Caffè Doria – Roma – via della Gatta, 1a – dalle 8 alle 22.30 (attualmente fino alle 18) –  066793805

 

foto di Andrea Di Lorenzo