C'è voluto qualche anno per perfezionare il progetto, ma l'idea della famiglia Alemann, originaria dell'Argentina e in Piemonte da quasi 30 anni, è rimasta fedele a se stessa: aprire un laboratorio di empanadas artigianali nel cuore di Torino. Con ingredienti piemontesi di qualità.
Pubblicità

Empanadas a Torino. Dall’Argentina al Piemonte

Mentre il centro città aspetta di essere travolto dal fenomeno Pescaria (i panini di mare made in Polignano arriveranno in piazza Carignano in autunno, dove sta per aprire anche la prima sede in città della Pasticceria Avidano), nella Torino multietnica c’è una giovane insegna che sta analogamente scommettendo sullo street food, ma dalla prospettiva di chi arriva da lontano, ed è stato accolto dal capoluogo piemontese ormai molti anni fa. Griselda, Daniel e German sono argentini di nascita, ma Torino li ha adottati nel ’93. E da qualche mese sono finalmente riusciti a concretizzare il sogno di aprire un’attività a gestione familiare incentrata sulla divulgazione della cultura gastronomica argentina, partendo dalle specialità popolare più conosciuta del loro Paese: le empanadas. L’idea nasce nel 2015: Griselda e Daniel – lei ex professoressa di educazione fisica divenuta cuoca, lui ingegnere diventato commerciale – cercano l’appoggio di partner sul territorio che possano dare supporto all’avvio dell’attività. Nell’Osteria Andirivieni della Cooperativa Raggio trovano una preziosa risorsa, e una cucina per la preparazione delle empanadas. Mettersi in proprio e aprire un locale di proprietà, però, è affare ben più complesso. Con l’aiuto di un vocational trainer stilano un business plan oculato e bussano alla porta di Banca Popolare Etica, che concede loro il finanziamento per intraprendere il progetto.

Il locale Alpi Empanadas visto dalla vetrina esterna

Alpi Empanadas a Torino. Una piccola impresa familiare

Siamo all’inizio del 2019, e il locale di Corso Peschiera (Borgo San Paolo, non distante dalla storica piola Da Celso) inizia a prendere forma, con l’idea di celebrare il rapporto di lunga data tra i due Paesi (moltissimi sono gli italiani emigrati in Argentina all’inizio del Novecento), mettendo insieme in cucina le ricette della tradizione argentina e gli ingredienti dei piccoli produttori piemontesi, anche per stimolare un rapporto di prossimità sul territorio locale. Alla fine di giugno Alpi Empanadas, come recita l’insegna, è pronto per l’inaugurazione. Il menu propone empanadas in più varianti; del resto, e la famiglia Alemann lo sa bene, in Argentina ogni casa conserva gelosamente e tramanda la sua ricetta. Quella ripresa nel piccolo laboratorio torinese (con banco espositore, lavagna per raccontare la filosofia del posto e qualche sedia per trattenersi) arriva dal ricettario di nonna Francisca per quel che riguarda l’involucro di pasta che avvolge ripieni sempre diversi, in rappresentanza di ogni regione argentina e per l’incontro insolito con i prodotti piemontesi.

Il locale Alpi Empanadas visto dal banco con le empanadas pronte

La spesa. Prodotti piemontesi, ricette argentine

Così la lista della spesa spazia dall’aji molido (peperoncino coltivato nel nord dell’Argentina) alla Toma piemontese, dall’Angus delle Pampas al Quartirolo lombardo, al cumino della regione di Catamarca. Mentre la farina arriva da un mulino nel cuneese, a Casalgrasso, come le uova, in arrivo da Sant’Albano Stura, dove le galline sono alimentate con il mais e le erbe prodotti in azienda. E le verdure sono selezionate tra i banchi di Porta Palazzo. Dunque dialogo e artigianalità che confluiscono in un prodotto: ogni sera, prima della chiusura, Griselda prepara le empanadas per il giorno seguente, che riposano per tutta la notte in frigo. Al mattino, le cuoce.

Pubblicità

Empanada: cos’è

La parola empanada, spiegano loro, deriva dallo spagnolo pan, e con molta probabilità i primi esperimenti non erano nient’altro che pani svuotati e farciti con qualche stufato. Poi la ricetta – la cui origine si rintraccia nell’antica Persia – evolve verso la preparazione attuale, con pani ripieni cucinati in forno, in voga già nella cucina medioevale spagnola. Ed è Cervantes, nel suo Don Chisciotte, a fare il primo esplicito riferimento all’empanada, che arriva nelle Americhe al seguito dei coloni spagnoli, e in Argentina troverà terreno fertile per sopravvivere al tempo, diventando anzi un rituale irrinunciabile degli incontri in famiglia e tra amici. Da Alpi Empanadas, il menu propone sette diverse opzioni, specificando che in media una persona mangia tra le 3 e le 4 empanadas per pasto.

Tre empanadas, di cui una aperta a metà, con ripieno di salsiccia e toma, e salsa verde

Alpi Empanadas a Torino. Menu e prezzi

La versione base è la classica empanada di carne consumata in tutta l’Argentina (2.50), ma altrettanto tipica e legata alla provincia del Salta è l’empanada ripiena di Angus condito alla saltena (3.50). E chi ama la carne può scegliere anche tra ripieni diversi che abbinano al manzo le olive, il peperone, o una generosa dose di peperoncino (3).

tre empanadas, di cui una aperta a metà con ripieno di pollo, su un tagliere in legno

Con il ripieno di pollo (3) si spazia tra le cotture: bbq, piccante, al verdeo (un cipollotto argentino). E si prosegue con i ripieni vegani (melanzane, zucchine, funghi; 3), a base di formaggio (humita con peperoni rossi, spinaci e formaggi, gorgonzola e noci; 3) o con carne e formaggio insieme, con l’incontro tra Argentina e Piemonte nell’empanada con salsiccia piemontese al prezzemolo e Toma piemontese Dop. Disponibili anche diverse combinazioni per risparmiare e assaggiare più varianti. In abbinamento, birra in bottiglia.

Alpi Empanadas – Torino – corso Peschiera, 198b – www.alpiempanadas.it

Pubblicità

 

a cura di Livia Montagnoli