Un vortice di assaggi, confronti e ancora assaggi. È la settimana delle Anteprime toscane. In cui si provano i vini prima che vadano in commercio. Cominciamo con il Chianti 2018 e il Chianti Riserva 2016.
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Il Consorzio del Vino Chianti presenta le anteprime delle annate in uscita sul mercato, con una formula già rodata negli anni scorsi, dove si alternano le degustazioni per giornalisti e addetti al settore in sale separate e i banchi di assaggio per il pubblico finale, in una sorta di festa che apre la stagione del vino. Il tutto si è svolto alla Fortezza da Basso, il polo fieristico fiorentino.

I numeri: 4 mila visitatori, 150 aziende, 400 giornalisti, blogger e influencer accreditati. Le annate presenti erano la 2018 e la 2016 per la versione Riserva, quindi buone aspettative nel bicchiere per entrambe.

Chianti 2018

Sicuramente un’annata da guardare ancora in prospettiva, dove però già si notano nel corso degli assaggi, elementi che fanno pensare positivo: poche spigolosità a livello gustativo, grazie a una gestione della parte tannica generalmente ben affrontata, una freschezza bilanciata che porta a una buona bevibilità.

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Quei2 Tuscany Oil And Wine – Chianti

Bel colore rubino intenso e deciso. Al naso colpisce la base fruttata di ciliegia e lamponi, che poi si allarga ad aromi di macchia mediterranea. Piacevole l’ingresso in bocca, nitido, senza asperità, ricco e succoso.

Lastra a Signa (FI) – via Chiantigiana 208/A – https://www.quei2.com/

Poggio Del Moro – Chianti

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La vista è subito colpita dal colore porpora luminoso, al naso emerge un ampio spettro aromatico, dove sono i frutti classici come ciliegia e fragola a prevalere, con cenni di erbe ben articolati. Caldo l’impatto in bocca, di gradevole consistenza, con tannini fusi e finale in buona progressione.

Chianciano Terme (SI) – strada delle Cavine e Valli, 79 – https://www.poggiodelmoro.com/it/

Fattoria di Piazzano – Chianti Rio Camerata

L’esame visivo rivela un colore rubino intenso, di ottima limpidezza. Naso colpito da una sensazione variegata dove il fruttato di mirtillo e mora si amalgama a note fini di timo e maggiorana. Gradevole al gusto, ha bel nerbo acido e sostanza, e un finale intrigante.

Empoli (FI) – via Maremmana, 2° Tratto, 28 –http://www.fattoriadipiazzano.it/it/home/

Agrisole Podere Pellicciano – Chianti

Bella sensazione visiva, di un rubino intenso e vivo; interessante la nota olfattiva fruttata, che richiama le sensazioni di lampone, per poi aprirsi a sentori di sottobosco ed erbe aromatiche. Al gusto dimostra di avere peso e consistenza, con tannini ben integrati alla parte alcolica. Appetitoso il finale.

Località La Serra, San Miniato (PI) – via Serra, 64 – https://www.agri-sole.it/it/

Tenuta San Vito – Chianti

Un colore rubino di piacevole limpidezza colpisce la vista, quando poi si passa all’esame olfattivo si distinguono note fruttate imperiose ed evidenti di ciliegia: in bocca l’attacco è avvolgente, buono il nerbo acidom, per un finale di ottima bevibilità.

Montelupo Fiorentino (FI) – via San Vito, 59 – http://www.san-vito.com/

Chianti Riserva 2016

Interessante vedere l’evoluzione della 2016, con una maturazione alle spalle che fornisce una piacevole eleganza al naso, non troppo concentrata sul peso a livello di gusto. Sono i presupposti per creare vini longevi, dotati di un bell’equilibrio. Sono tutti segnali stilistici precisi, che evidenziano un rinnovato interesse alla valorizzazione del sangiovese e di altri vitigni autoctoni da parte dei produttori, alla ricerca di vini che abbiamo sempre più il timbro del territorio.

Torre a Cona – Chianti Colli Fiorentini Badia a Corte Riserva 2016

Pare centratissima la Riserva Badia a Corte 2016 della cantina di Rignano sull’Arno. I profumi svelano già un buon grado di articolazione, incrociando note di piccoli frutti rossi, rosa e cenni speziati leggermente affumicati. Anche in bocca il vino convince con uno sviluppo ritmato e di bella vivacità acida che conduce il sorso a un finale snello e quasi piccante.

San Donato In Collina (FI) – via Torre a Cona, 49 – http://www.torreacona.com/it/

Malenchini – Chianti Colli Fiorentini Riserva 2016

Un Chianti Colli Fiorentini Riserva 2016 che guarda da molto vicino il Chianti Classico e non solo per la vicinanza dei vigneti dell’azienda di Bagno a Ripoli all’areale del Gallo Nero. Il suo profilo olfattivo è definito da un fruttato rigoglioso, affiancato da cenni di pietra focaia su toni ferrosi. In bocca, il vino è vivace e continuo, tra chiaro-scuri e abbondante sapidità.

Grassina (FI) – via Lilliano e Meoli, 82 – http://malenchini.it/index-it.html#home

Fattoria Selvapiana – Chianti Rufina Vigneto Bucerchiale Riserva 2016

Rimane un riferimento per stile, carattere e solidità il vino bandiera della storica cantina della Rufina. Invitanti gli aromi che giocano sui contrasti tra piccoli frutti rossi, fiori secchi e speziature a rifinitura. Sviluppo gustativo d’impatto dolce, cui si sostituisce una fragranza acida ficcante, a rendere il sorso incisivo, saporito e profondo.

Rufina (FI) – Località Selvapiana, 43 – http://www.selvapiana.it/it/

La Querce – Chianti Colli Fiorentini La Torretta Riserva 2016

Ancora da farsi completamente negli aromi, trattandosi di campione da botte, questo rosso ha i tratti stilistici tradizionali, che evidenziano profumi sfumati di erba tagliata su fondo intensamente fruttato, con tocchi affumicati e speziati. Polposo e articolato al palato, dove la bontà della materia mostra limiti espressivi suscettibili di positiva evoluzione.

Impruneta (FI) – via Imprunetana per Tavarnuzze, 41 – https://www.laquerce.com/azienda-agricola.html

Frescobaldi – Chianti Rufina Nipozzano Riserva 2016

A dominare il bagaglio aromatico di questo storico vino della griffe fiorentina sono le fragranti note di frutta rossa a cui si aggiungono sensazioni speziate, cenni affumicati e qualche richiamo balsamico e vanigliato. In bocca, il vino è denso e di consistenza strutturale importante, ben sorretta da una buona verve acida fino ad un finale morbido e dai toni dolci.

Nipozzano, Pelago (FI) – via di Nipozzano – https://www.frescobaldi.com/

a cura di Leonardo Romanelli, Franco Pallini