Sei ettari di parco, tra alberi secolari, agrumeti storici e un giardino romantico, che la famiglia Tasca d’Almerita apre al pubblico, a partire dal 14 luglio. Tra i progetti, un grande labirinto edule, inno alla biodiversità agroalimentare. E per i visitatori c’è anche un punto ristoro.
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Villa Tasca e il suo parco storico a Palermo

Non poteva esserci tempismo migliore per inaugurare l’ultimo progetto nato in casa Tasca d’Almerita, nobile famiglia siciliana che ha legato la sua fama alla produzione di vino. Villa Tasca, dimora storica d’impianto cinquecentesco che nell’Ottocento era circondata da vigneti e oggi si incontra sulla via che da Palermo conduce a Monreale, a pochi minuti d’auto dal capoluogo siciliano, ha custodito nei secoli il blasone dei Conti. E ora si appresta ad aprire le porte al pubblico, per condividere con i palermitani (e non solo) la bellezza di un giardino lussureggiante. La residenza, con i suoi 6 ettari di parco ricco di agrumeti e alberi secolari, il laghetto e le aiuole bordate di pietra, ha funzionato finora per cerimonie di nozze ed eventi, riservando le proprie suite a un’ospitalità esclusiva.

Palme e montagne a Villa Tasca

Dal 14 luglio, però, il progetto Parco di Villa Tasca prende forma per offrire un altro motivo d’attrazione alla città, che negli ultimi anni è andata incontro a una rinascita culturale (e gastronomica!) davvero significativa. Basti pensare alla riapertura di Palazzo Butera dopo sapiente restauro (all’interno sempre Tasca d’Almerita gestisce il caffè Le Cattive), o al più recente esordio del museo della rivoluzione informatica in Palazzo Castrone, con la cucina di Carmelo Trentacosti (e per restare in cucina, intanto, a Palermo è arrivato anche Mauricio Zillo).

L'ingresso storico del parco di Villa Tasca

Il Parco di Villa Tasca. Un progetto agri-culturale

Il Parco di Villa Tasca si presenta come progetto agri-culturale, e vuole sollecitare la partecipazione attiva della cittadinanza: l’apertura dello spazio verde, tra antichi agrumeti, palme rare, prati e percorsi pedonali che lo attraversano offrirà respiro a un’area densamente popolata attualmente priva di giardini e parchi aperti al pubblico. Il progetto ha preso forma nell’ultimo anno a mezzo, per volere di Giuseppe Tasca e Luisa Mainardi, con il contributo dell’architetto di paesaggio Patrizia Pozzi, che ha recuperato la vocazione storica del luogo – un tempo destinato all’agricoltura e poi diventato vivaio – e insieme messo in luce i punti di forza del parco, che può vantare anche un suggestivo giardino allestito con gusto “romantico”. “Gli eventi degli ultimi mesi legati all’emergenza sanitaria hanno impresso un’accelerata ai lavori per l’apertura” spiegano ora Giuseppe Tasca e Luisa Mainardi “Abbiamo scelto di condividere con la città quest’oasi di bellezza proprio nel momento in cui Palermo ne ha più bisogno, nonostante ci siano ancora degli aspetti da completare, che vedranno la luce nei prossimi mesi. Vogliamo veicolare un messaggio di positività, con spirito di rilancio costruttivo nell’economia del territorio, dando nuove opportunità di lavoro attraverso un progetto di “civiltà europea” che guarda al benessere accessibile a tutti e alla salvaguardia dell’ambiente. Vogliamo “coltivare bellezza e cultura”, perché è ciò di cui tutti noi in questo momento abbiamo bisogno”.

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Il progetto del labirinto edule di Villa Tasca

Il labirinto edule per la biodiversità

Dunque il parco apre le porte – a partire dall’open day che anticipa il debutto, in programma per il 12 luglio – mentre sono ancora in corso d’opera i lavori che ne disegneranno il volto permanente. Elemento focale sarà il labirinto edule, un’area di 5mila metri a est dello storico viale delle palme che ospiterà un labirinto molto particolare, pensato per accogliere una vasta collezione di piante, tutte legate alla storia alimentare, con attenzione particolare alle antiche varietà autoctone siciliane che stanno scomparendo. Una volta completato, le aiuole del labirinto formeranno la scritta “Save Diversity”, in nome della biodiversità e della tutela del patrimonio agri-culturale. Ma c’è di più: i visitatori potranno contribuire alla sua realizzazione, posando ciascuno una o più pietre, e aiutando poi nella cura e nella coltivazione delle piante. Inoltre, i semi saranno donati ogni anno a chi vorrà coltivarli, contribuendo a preservare queste piante dall’ estinzione. Il parco è stato realizzato recuperando le 1200 piante residuali del vivaio che sorgeva nell’area fino ai primi anni Duemila, ed è stato inoltre recuperato un antico agrumeto, mezzo ettaro composto da circa 300 alberi secolari. Arredi, recinzioni e costruzioni del parco sono stati realizzati prevalentemente con materiali di scarto recuperati all’interno di Villa Tasca, per limitare l’impatto ambientale. E anche nell’area ristoro saranno utilizzati solo materiali riciclabili.

Tavolo per la lettura a Villa Tasca

L’accesso e il ristoro nel parco

Tra i servizi del parco – visitabile anche solo per fare una passeggiata o rilassarsi nel solarium attrezzato sul prato – infatti, è previsto anche un punto ristoro con caffetteria e cucina, aperto da colazione all’aperitivo: quando il labirinto edule sarà completato, frutta e ortaggi per la cucina arriveranno proprio da lì. Tra le attività culturali in calendario, laboratori e intrattenimento per bambini e visite guidate al Giardino storico di Villa Tasca (su prenotazione, a pagamento, della durata di 45 minuti). L’accesso è garantito dall’acquisto di un biglietto annuale, disponibile online dal 13 luglio, o presso la biglietteria del parco. Per gli adulti il biglietto è di 10 euro all’anno (8 euro per gli over 65 e gli studenti dai 18 ai 24 anni, 3 euro per i minori accompagnati. L’ingresso è gratuito per i disabili e per i bambini fino a 4 anni). Domenica 12 luglio, però, le porte di Villa Tasca resteranno aperte gratuitamente per tutta la giornata (dalle 9 alle 20 il parco, fino alle 23 il punto ristoro), per presentare il progetto alla città.

Parco Villa Tasca – Palermo – viale Regione siciliana sud est, 397 – dal 14 luglio 2020 – www.parco.villatasca.com (sito attivo dal 13 luglio)

 

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a cura di Livia Montagnoli