All’interno dell’Hotel Ancora, storico albergo di Cortina d’Ampezzo recentemente acquisito da Renzo Rosso, i fratelli Alajmo portano il temporary restaurant già sperimentato sull’isola della Certosa la scorsa estate. Debutto il 5 dicembre, per tutta la stagione invernale.
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Dalla Certosa a Cortina. L’Hostaria si reinventa in inverno

Si chiamerà Hostaria in Cortina, in riferimento al celebre centro turistico alpino di Cortina d’Ampezzo, che ospiterà il debutto del nuovo temporary restaurant. Ma quel che più conta è la firma che introduce il progetto, quella della famiglia Alajmo, di cui Raffaele e Massimiliano sono l’ariete poco incline a fermarsi davanti alle difficoltà. E infatti proprio il termine Hostaria dovrebbe richiamare alla mente l’altro pop up estivo inaugurato sull’isola della Certosa all’inizio dell’estate scorsa, in piena ripartenza post lockdown. L’esperienza sull’isola della Laguna – 24 ettari a nord ovest da Venezia, dal cui centro dista poche centinaia di metri e pochi istanti di barca –  rinata dopo un lungo periodo di abbandono grazie al progetto di bonifica avviato dalla società Vento di Venezia, dovrebbe evolvere già nel 2021 nella direzione di una partecipazione importante del gruppo Alajmo alla creazione di un resort diffuso, dove la componente gastronomica giocherà il suo ruolo. Nel frattempo, però, con all’attivo più di dieci ristoranti (ma lo storico indirizzo de La Montecchia chiuderà alla fine dell’anno), una società di eventi, una linea di prodotti gastronomici e un’altra dedicata al design, gli Alajmo continuano a investire.

L'Hotel Ancora a Cortina

Hostaria in Cortina all’Hotel Ancora

Sabato 5 dicembre, l’Hostaria in Cortina debutterà all’interno dell’Hotel Ancora, nel centro della cittadina veneta, su Corso Italia. Una nuova scommessa che sfida anche il contrastato dibattito sulla prossima sorte delle località sciistiche italiane, di cui Cortina è un fiore all’occhiello. L’attività sarà limitata alla stagione invernale, controcanto del temporary estivo, e per questo improntata allo stesso modello di ristorazione: “cucina, vini, cocktail, musica e sorrisi”. Così quel progetto Hostaria, “nato in soli 50 giorni durante il lock down della primavera 2020”, dimostra di essere perfettamente replicabile. E per un gruppo che dà lavoro a un numero cospicuo di persone (parliamo di circa 200 dipendenti), in questo periodo di grande incertezza, si rivela una fondamentale valvola di sfogo: i 25 dipendenti impegnati l’estate scorsa alla Certosa saranno ora impiegati a Cortina, scongiurando ancora una volta il rischio di finire in cassa integrazione (perché a Venezia, dove gli Alajmo sono presenti con il Caffè Quadri e al Fondaco dei Tedeschi, la ripresa stenta a profilarsi all’orizzonte). Nell’individuare il nuovo traguardo, gli Alajmo hanno puntato sull’appoggio di Renzo Rosso, patron di Diesel che ha recentemente acquisito l’Hotel Ancora, avviandone la ristrutturazione anche in vista delle Olimpiadi del 2026 (la struttura, in tipica architettura ampezzana, risale al 1826, ed è il più antico albergo di Cortina). Il gruppo di Rosso, la Red Circle, già vanta la proprietà dell’hotel Pelican a Miami Beach e del Chiltern Firehouse di Londra.

Il menu di Hostaria in Cortina

Dunque, al progetto di rilancio dell’albergo ampezzano contribuirà anche la tavola del gruppo Alajmo, pronta ad accogliere gli ospiti al pian terreno dell’hotel, dove gli spazi sono ampi e il distanziamento assicurato. Nella progettazione degli spazi è intervenuto anche Davide Groppi, che da tempo collabora con gli Alajmo, e si è preoccupato di curare in modo particolare l’illuminazione. La proposta gastronomica dell’Hostaria asseconda diverse aree tematiche: il Bar Terrazza con Veranda, con servizio di caffetteria, pasticceria e gastronomia fredda, per gustare un panino con il musetto e le lenticchie, del salmone selvaggio affumicato da Massimiliano o la celebre tartare di Erminio; il ristorante; lo shop online per attingere dalla dispensa dei prodotti firmati Alajmo e ordinare piatti pronti a portar via, che possono essere ritirati in Hostaria. Per quel che riguarda il menu del ristorante, la cucina proporrà alcuni classici legati alla ricerca di Massimiliano Alajmo – dagli involtini di scampi fritti alla battuta di vacchetta piemontese sulla corteccia con il tartufo bianco, al risotto alla lepre, amarone e tartufo bianco – ma anche piatti storici di Mamma Rita come gli gnocchi di rape rosse in salsa di gorgonzola o il maialino da latte arrostito, spuma alla senape e polvere di caffè.

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Hostaria in Cortina all’Hotel Ancora – Cortina d’Ampezzo (BL) – Corso Italia, 62 – dal 5 dicembre  2020 – www.alajmo.it