A Genova la birra artigianale si produce a partire dal pane invenduto. Ecco come funziona Biova Project, progetto di recupero che vuole fermare lo spreco alimentare.
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Cos’è Biova Project

Quanti sono i modi per combattere lo spreco alimentare? Negli anni sono stati numerosi i progetti nati con questo lodevole obiettivo, creati per volontà di chef, associazioni, produttori e artigiani del settore gastronomico impegnati a ridurre il loro impatto ambientale e dare nuova vita alle eccedenze. Una delle ultime storie del genere arriva da Genova, dove dal 2017 è presente la rete Ricibo, creata proprio per rafforzare le azioni di recupero e distribuzione volte a far diventare il capoluogo ligure una città “a spreco zero”, e ideata da alcune organizzazioni cittadine laiche e religiose. Proprio all’interno della rete è nata Biova Project, startup che trasforma il pane invenduto in birra artigianale.

Dal pane invenduto alla birra

Un progetto che si rivolge principalmente ad aziende, ristoratori e distributori, con l’obiettivo di creare una filiera locale e combattere gli sprechi. “In Liguria del pane non si butta via niente” è lo slogan della startup, sostenuta da Ricibo con la complicità dell’Associazione Comunità San Benedetto al porto. Sul sito, poi, si trovano informazioni utili sul risparmio in termini ambientali: per ogni 150 chilogrammi di pane recuperato vengono risparmiati 1365 chilogrammi di CO2 e prodotti 2500 litri di birra. Ogni bottiglia è inoltre caratterizzata da un’etichetta specifica con un claim apposito: c’è la Classica, che dice “Noi lo spreco ce lo beviamo”, oppure la Leggera, che “Contro lo spreco ci va pesante”.

Dove trovare le birre

Attualmente, le birre di Biova Project possono essere acquistate online sul sito web dell’azienda, oppure presso diverse birrerie e locali del Nord Italia, perlopiù nella zona di Torino e naturalmente in Liguria. Ma ci sono anche altri distributori, come l’Ipercoop o Cortilia, il servizio di consegne a domicilio che offre una spesa biologica e sostenibile. Dietro il progetto ci sono Emanuela Barbano, Franco Dipietro e Simone Oro, tre giovani appassionati di birra buona che vogliono cambiare l’approccio alla bevanda, con la speranza di entrare presto anche nel mondo della ristorazione.

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biovaproject.com/

a cura di Michela Becchi