Da oltre un anno, la fotografa inglese Sophia Massarella documenta il lavoro delle piccole aziende agricole che tramandano la coltivazione degli agrumi in Italia. In cantiere un libro e una vetrina e-commerce per promuovere questi prodotti sul mercato inglese.
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La storia degli agrumi in Italia. Dal Seicento a oggi

È partito tutto dalla curiosità di scoprire la storia di un prodotto decisamente popolare in Italia e caratteristico dai paesaggi mediterranei, come sono gli agrumi. E da un testo, il trattato seicentesco Hesperides, compilato (e illustrato con splendidi disegni) da Giovanni Battista Ferrari con lo spirito enciclopedico del tempo, per indagare sull’universo degli agrumi e delle loro varietà. Diversi secoli dopo, è la fotografa inglese Sophia Massarella a ripercorrere le orme del Ferrari, con un progetto fotografico condiviso online (sul profilo Instagram dedicato) intitolato Citrus Archive. Un viaggio tra limonaie e agrumeti che tocca da vicino l’Italia, dal momento che la missione della fotografa – work in progress dalle prime esplorazioni sul campo avviate un anno fa – è quella di riscoprire e raccontare la storia e le tecniche di coltivazione delle piccole aziende che tramandano la coltura dei limoni (e non solo) nella Penisola. Da Nord a Sud, per testimoniare, con foto e parole, l’incredibile biodiversità agricola dell’Italia, applicata alle innumerevoli varietà di agrumi che storicamente sono state coltivate nel nostro Paese (di molte si è persa la memoria, documentata proprio nel testo del Ferrari, altre resistono e sono un vanto dei diversi territori).

Raccolta dei limoni ad Amalfi

Citrus Archive. Il progetto

A partire dal 2019, dunque, la fotografa inglese ha contattato le realtà ancora attive sul campo, circa una ventina disposte ad aprire le porte della propria azienda, rivelando anche aneddoti familiari e segreti della coltivazione. E ha così scoperto le antiche limonaie realizzate sul lago di Garda già nel XIV secolo, a opera dei monaci francescani che volevano proteggere dalle temperature rigide del Nord – pur mitigate dal lago – le piante.

Limonaia sul lago di Garda
Una limonaia sul Garda

E poi le limonaie in uso nella Costiera amalfitana, altra celebre patria dell’agrume (quello tipico è lo sfusato amalfitano), dove per diverse esigenze pedoclimatiche si sono tramandate tecniche colturali e attrezzature differenti, e proprio la coltivazione di agrumi ha contribuito ad arginare l’erosione delle coste che scendono a picco sul mare.  E via ancora tra Calabria e Liguria, ovunque ci sia una storia da raccontare, per contribuire a salvarla.

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Raccolta dei fiori d'arancio in Liguria
Raccolta dei fiori d’arancio in Liguria

Una vetrina per i piccoli produttori di agrumi

Quando si concluderà la prima fase di documentazione, infatti, la piattaforma dovrebbe trasformarsi in una vetrina per le piccole realtà coinvolte, avviando l’e-commerce di limoni e prodotti a base di agrumi, a filo diretto con Londra e i clienti inglesi. Questo proprio per garantire un futuro a piccole aziende, spesso a gestione familiare, che riescono difficilmente a promuoversi sul mercato in maniera autonoma.

preparazione degli scialatielli al limone ad Amalfi
Preparazione degli scialatielli al limone ad Amalfi

Nel frattempo è già possibile godere di aneddoti, ricette, racconti dalla terra consultando gli aggiornamenti sul Instagram di Citrus Archive, destinato a diventare un libro, idealmente erede del lavoro di Giovanni Battista Ferrari. In un viaggio tra la limonaia della Malora sul Lago di Garda, i terrazzamenti di Salvatore Aceto ad Amalfi, le pagliarelle di Sorrento e Massa Lubrense; con incursioni nel mondo della distillazione dei fiori d’arancio (alla Vecchia Distilleria della famiglia Guglielmi) e le piantagioni di bergamotto calabresi.

www.instagram.com/citrus_archive/www.citrusarchive.com

 

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