Covid. Si va verso l'allentamento delle restrizioni

3 Feb 2022, 11:30 | a cura di Antonella De Santis
Dal Green Pass illimitato all'equiparazione dello status vaccinale per gli stranieri. Cosa cambia con il nuovo Dpcm del 2 febbraio 2022
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“Si apre una nuova fase della gestione della pandemia”. Con queste parole Roberto Speranza illustra l'esito del Consiglio dei Ministri del 2 febbraio, nelle quali si è deciso per un allentamento delle restrizioni anti Covid. Conseguenza “dell'altissimo numero di vaccinati (sale al 91% la popolazione che ha ricevuto almeno la prima dose, ndr) e un quadro epidemiologico che sta dando segnali incoraggianti, soprattutto per le ospedalizzazioni in area medica e terapia intensiva”. È giunto, finalmente, il tempo della ricostruzione che parte dalla scuola, nella quale ci sono le novità più rilevanti. Ma riguarda anche altri settori.

Covid e Green Pass

Le novità più importanti riguardano il Green Pass che attualmente riguarda 34 milioni di italiani. La grande novità è che ora, dopo il booster, ha durata illimitata. Non c'è per ora un percorso di confronto riguardo la quarta dose, per la quale potenzialmente ci potrà essere un confronto sul piano tecnico e scientifico.

Ulteriore allentamento riguarda le zone rosse, nelle quali i vaccinati non devono sottostare le restrizioni, come come già accade nelle zone gialle e arancioni.

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“Le certificazioni verdi COVID-19 rilasciate dopo la terza dose hanno efficacia senza necessità di nuove vaccinazioni. Al regime di chi si è sottoposto alla terza dose è equiparato chi ha contratto il COVID ed è guarito dopo il completamento del ciclo vaccinale primario”.

Circolazione degli stranieri in Italia

Una misura molto importante per il comparto turistico riguarda la circolazione degli stranieri a quali si riconosce lo status del loro paese di origine, si tratti del certificato di avvenuta guarigione o avvenuta vaccinazione con un vaccino autorizzato o riconosciuto come equivalente in Italia.

Nel caso in cui siano trascorsi più di sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale o dalla guarigione, è consentito l’accesso ai servizi e alle attività per i quali è previsto il Green Pass Rafforzato con un test antigenico rapido (validità 48 ore) o molecolare (validità 72 ore).

Nel caso di vaccinazioni con vaccini non autorizzati o non riconosciuti come equivalenti in Italia, l’accesso ai servizi e alle attività per i quali è previsto il Green Pass Rafforzato è consentito previo test antigenico rapido (validità 48 ore) o molecolare (validità 72 ore).

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Restano vigenti le ordinanze firmate nei giorni scorsi riguardo le limitazioni dell'ingresso in Italia (in vigore da martedì 1 febbraio)

Per i viaggiatori provenienti dai Paesi dell’Unione Europea sarà sufficiente il "Green pass" senza obbligo di tampone.

  • Austria, Belgio, Bulgaria,  Cipro,  Croazia,  Danimarca  (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia,  Francia  (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana,  Riunione,  Mayotte  ed  esclusi  altri territori situati al di  fuori  del  continente  europeo),  Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi  Bassi (esclusi territori situati  al  di  fuori  del  continente  europeo), Polonia, Portogallo(incluse Azzorre  e  Madeira),  Repubblica  Ceca, Romania,  Slovacchia,  Slovenia,  Spagna (inclusi   territori   nel continente  africano), Svezia,  Ungheria,  Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.
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