Dalla città rivelazione d’Italia alla nuova ossessione gastronomica, passando per il miglior menu degustazione o per il progetto solidale dell’anno. Sono moltissime le categorie che popolano il Best of the Year del 2020, nonostante tutto. Questo e molto altro in edicola con il Gambero Rosso.
Pubblicità

Best of the year. Che anno è stato il 2020?

Best of the year: tutto il meglio del 2020. Una copertina coraggiosa, considerando l’anno che abbiamo passato e – finalmente, dirà più di qualcuno – volge al termine. Ancora una volta, il nostro ruolo è quello di fotografare e segnalare quanto di buono – di meglio – c’è stato. Lo facciamo con le parole di Giuseppe Carrus, Stefano Polacchi, Luciana Squadrilli, Pina Sozio, Massimiliano Tonelli e Annalisa Zordan, articolando il percorso in decine e decine di voci da scoprire, dalla città italiana dell’anno al miglior mercato rionale, passando per il premio al food delivery più convincente alla nuova ossessione in cucina. E ancora il ristorante coraggioso e l’impiattamento inflazionato, lo spot televisivo più riuscito, il profilo Instagram da seguire e molto altro. Le illustrazioni sono di Studio Lord Z.

La riscoperta del grasso in cucina

Si prosegue parlando di grasso: non solo semplice condimento, ma alleato nelle cucine dei grandi chef, vettore di sapore e ingrediente di cui sfruttare tutte le potenzialità. Insomma, il grasso non è più un tabù, ma un’opportunità. Ce lo spiega Pina Sozio (con le foto di Alberto Blasetti), ripercorrendo la storia del grasso animale nelle cucine professionali e interpellando i cuochi che oggi ne fanno uso in modo originale e versatile (da Francesco Capuzzo Dolcetta a Tommaso Tonioni e Davive Caranchini, a Floriano Pellegrino e Isabella Potì, che in menu hanno portato un lavoro sul rancido), anche in funzione antispreco, perché dell’animale non si butta via nulla. Ma lo sguardo si spinge anche oltreconfine, verso gli esperimenti spagnoli e nordeuropei. Condiscono l’articolo il glossario per orientarsi tra le diverse tipologie di grasso e la mappa delle più audaci sperimentazioni italiane sui grassi.

Lungo il Naviglio Pavese

A Milano, con Francesca Ciancio (e gli scatti di Matteo Zanardi), scopriamo il Naviglio Pavese: quattro chilometri fatti di giovani imprese e piccole aziende agricole, dove anche la cucina e le enoteche si evolvono, esplorando nuove possibilità. NAPA è l’acronimo di questa “nuovo” polo dove sta crescendo l’altra Milano, in attesa che tutto riparta. Incontriamo i protagonisti e tracciamo la geografia agricola e gastronomica dell’area, tra passato, presente e futuro.

Pubblicità

Il Gamay del Trasimeno

Con Emiliano Gucci, invece, siamo sulle sponde del lago Trasimeno, al confine tra Umbria e Toscana, per parlare di vino. Il vino alfiere della zona è il Gamay (che in realtà è Grenache), un vino antico e allo stesso tempo giovane, che tante aziende agricole del territorio stanno spingendo per emergere nel panorama vitivinicolo nazionale. Alla scoperta della zona, le otto insegne consigliate dai produttori, i piatti perfetti per l’abbinamento con il Gamay e i migliori assaggi in cantina.

Ricette e spesa di Natale

Il ricettario di dicembre è come sempre ricco, e viaggia attraverso l’Italia. Sul lago di Garda con i piatti di Andrea Leali (Casa Leali), e poi a Sappada, per scoprire la Carnia di Fabrizia Meroi, al Laite. Dalla Garfagnana arriva la ricetta della tradizione, della Trattoria Bonini, con un farro mantecato al pecorino, con porcini e tartufo. E in vista del Natale, la classifica del mese ci guida all’assaggio del miglior panforte di Siena, perché sulla tavola delle feste non trionfano solo panettone e pandoro: 14 sono quelli consigliati dal panel di degustazione guidato da Mara Nocilla, alla scoperta di un dolce tipico del Natale, che dal 2013 può vantare il marchio Igp. Per gli ultimi acquisti gastronomici, inoltre, vi suggeriamo 17 indirizzi golosi per la spesa delle feste; e con la miniguida cittadina, a cura di Clara Barra, torniamo in Toscana, a spasso per l’Arezzo della buona tavola.